Fials di Viterbo: “Solidarietà ai lavoratori della Francia”

NewTuscia – VITERBO –  Riceviamo e pubblichiamo.

Non può passare inosservato il tredicesimo giorno di sciopero generale in Francia, uno sciopero che insieme alle proteste dei “gilet gialli”, sta mettendo in ginocchio l’intero Paese transalpino con una serie di enormi disagi tutti a carico della popolazione che, comunque, nonostante tutto, dimostra solidarietà e comprensione ai lavoratori che continuano a lottare contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Macron.

Il Sindacato Autonomo FIALS manifesta la propria adesione ai sindacati ed ai lavoratori francesi che, con le loro forti rivendicazioni, hanno scosso la Francia e l’intera Europa, riportando all’attenzione della Pubblica Opinione argomenti che l’attuale sistema politico, sempre più liberista e asservito ai poteri forti della Finanza, ha cercato di minimizzare o, addirittura, azzerare.

Il Sindacato Fials esprime solidarietà all’intera classe lavoratrice francese che sta rivendicando, oltre ad una dignitosa riforma delle pensioni, meno tasse sui consumi, aumento dei salari e delle pensioni, un welfare e servizi pubblici adeguati ai bisogni delle fasce più povere, stop alla precarizzazione del lavoro, più contratti a “tempo indeterminato”, una tassazione proporzionata ai guadagni delle grandi imprese e a chi ancora non paga affatto le tasse. La nostra vicinanza alla lotta dei lavoratori francesi  è basata soprattutto sul fatto che queste sacrosante rivendicazioni sono anche le nostre, del popolo e dei lavoratori italiani che si ritrovano in tutte le fasce produttive del nostro Paese. Sono le rivendicazioni degli operatori sanitari, della Scuola, degli enti Locali, nonché di tutta la Pubblica Amministrazione ed anche degli artigiani, dei commercianti, dei lavoratori a partita IVA e dei tantissimi giovani ancora con contratti di lavoro assolutamente penalizzanti e per niente capaci di assicurare il loro futuro.

Pertanto, grande onore e merito ai sindacati, ai “gilet gialli” e all’intero popolo francese che si sono ribellati allo strapotere di Macron, simbolo del neo-liberismo che ha colpito duramente le necessità dei cittadini e la dignità dei lavoratori, una ribellione che va presa come esempio anche in Italia, soprattutto dopo il vergognoso adeguamento delle pensioni più basse con soli 25 centesimi al mese.

Roberto Talotta, presidente della Fials di Viterbo