“Animali in città”: il ritratto di un paese ignaro di quanti ce ne siano

Kateryna Palazzetti

NewTuscia – VITERBO – Si è conclusa in tarda mattinata l’ottava edizione del dossier Animali in Città di Legambiente, presentato questa mattina a Napoli presso Palazzo San Giacomo, che analizza i dati forniti dalle pochissime amministrazioni comunali, (1.162 questionari completi, solo il 15% di tutti i comuni della penisola italiana) e dalle aziende sanitarie (45 questionari completi, equivalenti al 39,5% del totale) sui due questionari specifici a loro inoltrati dall’organizzazione, le cui risposte vengono poi suddivise in macro aree.

Nonostante la scarsa collaborazione a livello nazionale delle amministrazioni pubbliche si evince nel dossier, che “Modena, Prato e Verona sono i Comuni al primo posto per la gestione degli animali che vivono nelle nostre città e le AUSL Toscana centro, AUSL Modena e ASL Napoli 1 Centro le aziende sanitarie con i servizi veterinari più efficienti.”

A dicembre 2019 risulta che i cani presenti sul territorio italiano oscillino tra gli 11.630.000 e i 27.300.000. Il dato però non è certo: se si analizzano le informazioni pervenute da 50 Comuni sparsi su più regioni e che sono stati in grado di fornire dati migliori rispetto all’anagrafe canina (il cane è l’unico animale domestico soggetto a registrazione obbligatoria), allora risulterebbero circa 27.312.000 cani, ovvero per ogni 2.21 cittadini dovrebbero esserci un cane). Tuttavia il numero cambia se si analizzano i dati che l’organizzazione ha ricevuto da tre diverse Aziende sanitarie locali site in Emilia Romagna, Umbia e Abruzzo: ci sarebbero 21.480.265 cani, uno ogni 2.81 cittadini.

Diversa è la situazione per gli amati felini. La registrazione all’ Anagrafe Nazionale Felina dei gatti non è obbligatoria ma facoltativa, pertanto i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente distante dalla realtà. Su tutto il territorio nazionale sono registrati solo 602.421 gatti. Tuttavia se si tengono in considerazione i dati forniti da 250 Comuni sulle colonie feline allora gli esemplari sarebbero almeno 1.020.646. “Mentre sarebbero circa 2.395.000 (uno ogni 25,2 cittadini) i gatti presenti nel Paese stando ai numeri ricevuti da 50 Comuni di diverse regioni italiane, e almeno 1.378.071 gatti (uno ogni 43,8 cittadini) secondo le informazioni ricevute da 3 Aziende sanitarie locali di Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna che hanno fornito i dati “migliori” rispetto all’anagrafe felina. In realtà, come confermano tutte le indagini relative alla presenza di animali da compagnia nelle case degli italiani, il numero dei gatti in Italia sarebbe simile a quello dei cani.”

Nel 2018 la spesa complessiva per gestire gli animali ammontava a 220.915.938 euro. Le aziende sanitarie hanno dichiarato di aver impiegato 44.062.468 euro mentre i comuni 176.853.470 euro. Interessante è l’analisi della spesa a fronte della qualità del servizio erogato per gli amici a quattro zampe. Merita un plauso la città di Verona la quale, a fronte di servizi di alta qualità, ha registrato una spesa pari a 1.43 euro a cittadino, la spesa minore tra tutte quelle (poche) che è stato possibile analizzare. A differenza della città degli innamorati il comune di Montalbano Jonico ha dichiarato di spendere 30.34 euro a cittadino per gestire unicamente i cani in canile.