Caso Lactalis, FDI interroga la Commissione Europea su concorrenza e rischi occupazionali

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NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Lesione del principio di libera concorrenza e concreto rischio occupazionale per i lavoratori italiani. Sono questi i forti dubbi sollevati dall’europarlamentare di FDI, Nicola Procaccini, in merito all’acquisizione dell’azienda italiana Nuova Castelli da parte del colosso  francese Lactalis. Sulla vicenda Procaccini ha presentato una interrogazione, firmata anche da tutti gli altri eurodeputati del gruppo di FDI-ECR (Raffaele Fitto, Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Raffaele Stancanelli) in cui vengono chiesti chiarimenti alla Commissione Europea.

“Non ci convincono le motivazioni con cui la Commissione Europea ha approvato questa acquisizione ritenuta non lesiva del principio di libera concorrenza, per questo abbiamo preteso la massima trasparenza considerata la posizione dominante di Lactalis nel settore lattiero-caseario. Siamo anche preoccupati per i risvolti occupazionali di questa operazione, a rischio ci sono molti lavoratori italiani e nella interrogazione chiediamo alla Commissione come intende agire concretamente per sostenere le nostre maestranze.  Si sta configurando l’ennesima operazione a danno dell’Economia italiana: i francesi fanno spesa da noi e a rischio sono i nostri lavoratori e l’attività di tante altre aziende italiane che operano nel settore, schiacciate dal colosso francese”, specifica Procaccini.

Sulla stessa linea anche il senatore Patrizio La Pietra, capogruppo di FdI in commissione Agricoltura, secondo il quale “aver messo nelle mani dei francesi sia la produzione dei nostri formaggi tipici, come il Parmigiano Reggiano, sia la loro commercializzazione provocherà sicure conseguenze a produttori e trasformatori italiani dei prodotti d’eccellenza. Come Fratelli d’Italia attiveremo la commissione Agricoltura affinche’ solleciti il ministro, Teresa Bellanova, ad intraprendere una forte azione di difesa dei nostri prodotti dalla Commissione europea palesemente a trazione franco-tedesca”.