Tragedia al Belcolle: l’uomo caduto dal quarto piano è il chitarrista jazz Lanfranco Malaguti

NewTuscia – VITERBO – Il suo nome era Lanfranco Malaguti, ed era uno dei più importanti chitarristi jazz italiani. L’uomo, è caduto nella giornata di ieri – martedì 10 dicembre – dal quarto piano dell’ospedale Belcolle, dove era ricoverato il figlio. Si era assentato per andare in bagno, e i famigliari avevano allertato la sicurezza, non vedendolo tornare. Di lì a poco la tragedia è venuta alla luce: il corpo è stato ritrovato in un cortile interno alla struttura ospedaliera. Le dinamiche del fatto non sono ancora chiare, ma non si esclude il suicidio.

Lanfranco Malaguti era originario di Roma, dove si è formato artisticamente, e viveva da trent’anni a Treviso. Il primo disco lo ha inciso nel 1984, e da allora, è stato un crescendo di successi: tante le collaborazioni con artisti importanti (Bruno Caselli, Ares Tavolazzi, Maurizio Caldura, Andrea Michelutti), la partecipazione a programmi televisivi e festival (Festival internazionale al teatro Ciak di Milano, XXI Festival internazionale di La Spezia, Rassegna internazionale al Teatro Orfeo di Milano); ha composto alcune sigle per la Rai e ha inciso diversi dischi, come “Sometingh” (1989) “Azzurro” (1991), e “Parole parole” (2000), nei quali ha reinterpretato  in chiave jazz i gradi successi dei Beatles, Celentano, Mina, Pino Daniele, Zucchero, Modugno, Morricone ed altri.

I funerali si terranno oggi, mercoledì 11 dicembre, alle ore 13.45 presso la chiesa San Girolamo della Certosa a Bologna.