Un natale senza panettone? Impossibile per il 53% dei laziali!

LO SOSTIENE UN’INDAGINE BVA DOXA SULLE ABITUDINI ALIMENTARI NELLE REGIONI ITALIANE DURANTE LE FESTE

Nel Lazio il 79% degli intervistati dichiara di consumarlo abitualmente durante le feste. 

Secondo una ricerca BVA Doxa per Motta, il Panettone è protagonista indiscusso delle tavole del Natale, festa che si conferma la preferita degli intervistati (59%) e che per ben il 79% è sinonimo di famiglia.

Il 30% dei laziali inizia a consumare il Panettone già molto prima del 25 dicembre, non appena compare sugli scaffali, e il 48% lo mangia spesso anche a colazione.

Il 78% lo regala sapendo che rappresenta un dono molto gradito.

E se non tutti conoscono la storia del Panettone, il 27% data l’origine a 100 anni fa

e il 29% dichiara che non può essere che Motta l’inventore dell’Originale!

Per i laziali non esiste Natale senza Panettone: è questo uno dei principali dati emersi da una ricerca di mercato realizzata da BVA Doxa[1] per Motta, che ha indagato le abitudini alimentari degli Italiani durante le ricorrenze, con un focus particolare sul Natale. Il Panettone si conferma insostituibile sulle tavole delle feste: da 100 anni, quando è stato inventato (proprio da Angelo Motta!) il Panettone alto e soffice che conosciamo oggi, non conosce rivali ed è amatissimo lungo tutta la Penisola.

E per il 53% dei laziali è impossibile dimenticarsi di acquistarlo e trovarsi quindi impreparati il giorno di Natale. E se anche dovesse succedere, la prima cosa da fare sarebbe quella di correre in un supermercato a comprarlo (lo farebbe l’8% degli intervistati)! Insomma, non è Natale, senza Panettone Originale!

Natale è sempre Natale, con chiunque lo si festeggi!

Il Natale è senza ombra di dubbio la festa preferita dai laziali, con il 59% delle preferenze, e surclassa la Pasqua (11%), Halloween (4%), in crescita nelle fasce d’età intermedie della popolazione, e San Valentino (2%), festa questa molto sentita dai giovanissimi di tutta Italia.

Se il Natale è per la grande maggioranza dei laziali un sinonimo di Famiglia (per il 79% degli intervistati), cresce l’importanza degli elementi “scenografici” come luci e addobbi (simbolo del Natale per il 67% degli intervistati) o degli immancabili regali (58%). Il Panettone conserva il suo ruolo di classico del periodo natalizio e viene immediatamente collegato al Natale dal 33% degli intervistati.

Ma Natale non è solo casa e parenti: gli amici assumono oggi, soprattutto per i più giovani, un ruolo molto importante durante le festività e sono sempre di più i laziali che associano ai festeggiamenti in famiglia anche quelli con gli amici più cari (27% del campione).

Non manca poi chi preferisce approfittare delle vacanze natalizie per concedersi un bel viaggio (7%) o dedicarsi ad attività di volontariato (1%). Solo il 4% dei laziali, invece, sceglie di evitare di festeggiare in Natale: gli irriducibili Grinch!

Panettone o Pandoro? Entrambi, naturalmente! E in tutta Italia.

Al bando le divisioni nette tra #TeamPanettone e #TeamPandoro: sono tantissimi i laziali (il 66% degli intervistati) che, pur preferendo uno dei due, finiscono per consumarli (e amarli!) entrambi. I due dolci più tradizionali del Natale trovano infatti spazio su oltre il 75% delle tavole: l’85% degli intervistati consuma abitualmente durante le feste il Pandoro, mentre il 79% non si fa mancare il Panettone.

Se i protagonisti indiscussi del Natale laziale sono il Panettone e il Pandoro, trovano spazio sulle tavole laziali anche i dolci tipici campani: gli Struffoli Napoletani (34%) e la pastiera napoletana (30%) sono infatti apprezzatissimi a Natale.

A favorire un consumo allargato del Panettone, inoltre, ci sono le tantissime varianti disponibili, che lo rendono adatto davvero a tutti i gusti. La golosa versione con il cioccolato, in particolare, è amatissima dai laziali (la sceglie il 48% degli intervistati), seguita a poca distanza dal Panettone Originale, ricco di uvetta e canditi (amato dal 45% degli intervistati). Cresce il gradimento per le versioni senza canditi (amate dal 38% dei laziali) e il 21% non si fa mancare un Panettone farcito con creme di diverso tipo. Il 6%, invece, non ha dubbi: il Panettone è buonissimo in ogni sua variante!

Non solo il giorno di Natale: verso un consumo di Panettone tutto l’anno?

Quando, solitamente all’inizio di novembre, i Panettoni iniziano a comparire sugli scaffali dei supermercati, ecco che gli appassionati non se li fanno sfuggire e li acquistano (e mangiano!). Il 30% degli intervistati ha infatti dichiarato di iniziare a consumare il Panettone molto prima di Natale, il 42% qualche giorno prima del 25 dicembre e solo il 19% riesce ad attendere fino alla Vigilia per il primo morso.

Se per molti il Panettone è il dolce ideale alla fine del cenone, una quota sempre maggiore di laziali sceglie di consumarlo anche in altri momenti della giornata: il 48%, ad esempio, lo inzuppa nel caffelatte a colazione, mentre il 38% ne fa la merenda perfetta. Non mancano poi i veri “irriducibili” del Panettone: il 12% degli intervistati ha infatti dichiarato di consumarlo persino in sostituzione di un intero pasto!

Crisi da regalo last minute? Con un Panettone sono tutti felici!

A chi non è capitato di ricevere un ospite a casa durante le feste e vederlo arrivare con un Panettone in mano? Secondo i risultati della ricerca Motta, molto pochi! Il 85% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di aver ricevuto in regalo un Panettone, e il dono è sempre molto gradito, non c’è dubbio: il 46% si è infatti detto molto contento di averlo ricevuto.

Il 78% del campione ha poi detto di averlo utilizzato come regalo per amici e parenti: sicuramente un’ottima soluzione per far felici le persone care, anche quando ci si ritrova a dover fronteggiare un invito last minute!

Panettone: fedele compagno di ogni Natale (praticamente da sempre!)

Il Panettone è entrato a tal punto a far parte della tradizione del Natale da sembrare esistere da sempre! Se è solo il 27% dei laziali a datare esattamente la nascita del Panettone Originale a 100 anni fa, dovendo ipotizzarla, sono tanti anche a dire che il Panettone, quello alto e soffice che tutti possono comprare ancora oggi al supermercato esiste da oltre 150 anni (27%), tanto che l’età media stimata è di 127 anni.

La realtà è che il Panettone Originale compie nel 2019 un secolo esatto di storia! È stato infatti Angelo Motta, nel 1919, ad inventare il pirottino che ha cambiato per sempre la storia del Panettone, rendendolo alto e soffice così come è amato oggi.

Ma sono in pochi a conoscere la vera storia del Panettone: il 78% dei laziali ha infatti dichiarato di non avere idea di chi sia l’inventore del tipico dolce natalizio. Dovendo ipotizzarlo, però, per il 29% non può essere stato che Motta, da un secolo simbolo per eccellenza del Panettone Originale!

Motta

Sin dalla sua fondazione nel 1919 a Milano, per iniziativa di Angelo Motta, il brand Motta si distingue per la sua capacità di creare e innovare nel settore dolciario grazie a un patrimonio di conoscenze e competenze tecniche di altissimo livello. Forte del know acquisito, Motta è stato protagonista, negli anni, di innovazioni che sono andate oltre il prodotto, facendo tendenza nella società e nel linguaggio, segnando un cambiamento nello stile di vita. Oggi si propone come brand che fa tendenza nella qualità proponendo risposte mai scontate, ingegnose, sorprendenti adatte alle esigenze dei consumatori.

Motta 1919-2019: cento anni di avanguardia e modernità

Si è svolto oggi, nella suggestiva cornice di Terrazza Martini, l’evento di celebrazione dei 100 anni di Motta: un secolo all’insegna di innovazione e modernità per un’azienda che ha fatto la storia dell’industria dolciaria in Italia.

Sono trascorsi infatti 100 anni da quando Angelo Motta ha inventato il pirottino che ha reso il Panettone, quello originale, il dolce che conosciamo e amiamo, alto e soffice; da quel momento è iniziata una storia unica, fatta di prodotti innovativi, scelte di comunicazione d’impatto e grandi successi, che ancora oggi rendono il marchio Motta un vero e proprio classico nelle case degli Italiani.

Proprio per rendere ancora più particolare questo anniversario, è stato realizzato lo speciale volume celebrativo Motta edito da UTET Grandi Opere per i tipi FMR che si avvale di una rigorosa e attenta ricerca contenutistica e iconografica nonché degli scatti effettuati espressamente per questa iniziativa dal fotografo Francesco Piras. I saggi originali di Fabiana Giacomotti, “Motta è Motta è Motta” e “La pubblicità Motta”, ricostruiscono i momenti più importanti di 100 anni intensi e ricchi di vicissitudini insieme ai suoi protagonisti. Non soltanto personaggi noti e artisti che hanno contribuito a rendere iconici i prodotti e la comunicazione del marchio, ma anche coloro che con il proprio lavoro e le proprie intuizioni hanno fattivamente reso possibili i grandi successi Motta: un’edizione speciale del volume, contenente le foto di chi lavora oggi in azienda, è stata infatti data in omaggio a tutti i dipendenti.

Il volume sarà consultabile online sul sito Motta, completamente rinnovato, per permettere a tutti di conoscere da vicino la storia di un’azienda entrata a far parte del patrimonio culturale degli Italiani, e prodotto in due edizioni speciali: una versione brossurata con copertina rigida e una in tiratura limitata e numerata con copertina in seta e un esclusivo cofanetto, entrambe in vendita su Amazon. Un’occasione unica per venire in contatto con una vera e propria eccellenza italiana, anche tramite le immagini storiche che, recuperate per l’occasione, fanno da sfondo al suggestivo racconto della storia del brand.

“La collaborazione con il Gruppo Bauli per celebrare uno dei marchi che ha fatto la storia industriale italiana”, ha dichiarato Marco Castelluzzo, Presidente di UTET Grandi Opere, “è per noi motivo di orgoglio ed è perfettamente in sintonia con il nostro modo di intendere l’editoria. Diversi marchi e linee editoriali con lo stesso obiettivo: far conoscere la bellezza del nostro Paese, la sua grande storia e valorizzare la creatività e l’ingegno produttivo che l’Italia sa esprimere”.

“Le ricerche svolte per realizzare questo volume”, ha dichiarato Fabiana Giacomotti, “mi hanno permesso di entrare in contatto con testimonianze e memorabilia unici, uno spaccato di grande interesse sul costume italiano nel corso di un secolo di storia. Prendere parte all’ideazione e allo sviluppo di un volume di così grande fascino ha rappresentato per me un’attività che ho svolto con grande passione e partecipazione”.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati di una ricerca realizzata da Doxa per Motta, che ha indagato le abitudini alimentari degli Italiani durante le ricorrenze, con un focus particolare sul Natale. “Secondo l’analisi che abbiamo condotto, il panettone è presente sulle tavole dell’83% degli Italiani nel periodo natalizio” ha commentato Daniela Conti, Head of Consumer Goods BU di BvaDoxa. “Tra i dati più rilevanti, inoltre, sottolineiamo che ben il 37% degli intervistati inizia a consumarlo molto tempo prima del 25 dicembre, non appena compare sugli scaffali dei supermercati, a riprova del fatto che si tratta di un prodotto che accompagna i nostri connazionali in tutto il periodo di attesa del Natale”.

E quest’anno sugli scaffali spiccherà la nuova grafica celebrativa del Panettone Originale Motta, ispirata alle confezioni storiche: “Abbiamo voluto rendere ancora più speciale questo centenario con un pack particolarmente distintivo, che richiama la storia Motta ma con un’impronta moderna e originale”, ha dichiarato Paolo Isolati, Sales & Marketing Director Gruppo Bauli. “In questi 100 anni Motta ha sempre spiccato per il suo stile all’avanguardia, che dai caroselli agli ultimi spot permette ancora oggi ai nostri consumatori di distinguere tutti i nostri prodotti sul mercato; non solo Panettone, ma anche Buondì, Girella e molti altri: tante anime, ma un solo grande cuore”.

Proprio di cuore e passione ha parlato anche Michele Bauli, Presidente del Gruppo Bauli, attraverso un suggestivo excursus sulla storia e sulle radici comuni che legano tre brand storici quali Bauli, Alemagna e appunto Motta: aziende che hanno contribuito fortemente a costruire l’industria dolciaria e a cambiarne le sorti e che ora, ognuna con la propria identità, fanno parte di un Gruppo leader in Italia nel mercato dei prodotti da ricorrenza. “Motta ha unito gli italiani sotto un comune dolce tradizionale natalizio e per questo ricordo l’orgoglio di tutti noi per aver acquisito, nel 2010, un’azienda che abbiamo sempre guardato con rispetto”, ha commentato Michele Bauli. “Festeggiare oggi i 100 anni di Motta e del Panettone Originale è per noi un modo per condividere con tutti la passione che, ieri come oggi, ci guida nella creazione dei nostri prodotti”.

Una storia di innovazione, dunque, quella di Motta: cent’anni vissuti all’avanguardia, pensando sempre ai gusti degli Italiani e alla loro evoluzione, per diventare un brand POP, vicino ai consumatori e ai loro stili di vita. Una storia che non si ferma, ma guarda al futuro senza dimenticare un passato che ha cambiato le sorti dell’industria dolciaria italiana.