Arci Viterbo: “Fermiamo la demagogia contro l’accoglienza”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Per il 13 dicembre l’organizzazione neofascista CasaPound ha annunciato un’iniziativa alla Sala Regia di Palazzo dei Priori per “snocciolare quelli che sono i numeri ed i costi del progetto Sprar”.

Arci Viterbo ritiene inopportuno che una simile iniziativa, chiaramente propagandistica e di partito, sia ospitata, in modo molto irrituale, negli spazi del Comune che, tra le altre cose, ha un progetto Sprar.

Non vale nemmeno la pena sottolineare la totale pretestuosità degli argomenti usati che pretenderebbero di svelare chissà quali interessi, interessi che, infine, si ridurrebbero al fatto che le operatrici e gli operatori – incredibile a dirsi – ricevano persino un salario per il loro lavoro.

L’aspetto più importante, però, è il bersaglio scelto dalla campagna neofascista: i progetti Sprar.

Come è noto questi progetti, oltre ad avere regole molto più strette di controllo e rendicontazione, hanno dimostrato più volte di essere il modo più efficace per ottenere una reale integrazione e inclusione delle persone richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria; gestiti secondo il principio dell’accoglienza diffusa che valorizza i percorsi di autonomia delle persone e favorisce la loro partecipazione alla vita sociale, questi sono diametralmente opposti all’idea dell’accoglienza concentrata, in grandi strutture.

La realtà è che dietro a questi attacchi pretestuosi e al riferimento a una comunità nazionale concepita in senso etnico, l’organizzazione neofascista afferma una visione del mondo radicalmente razzista, opposta a qualsiasi riconoscimento dei diritti sociali e umani e una concezione della società basata sull’esclusione e opposta a ogni forma di democrazia e riconoscimento dell’umanità comune di tutte le persone.

Chiediamo a tutte le persone e alle organizzazioni democratiche di manifestare il proprio sdegno nei confronti di questa iniziativa dalla inequivocabile connotazione razzista, tenuta tra l’altro in un luogo materiale e simbolico delle istituzioni repubblicane da parte di un’organizzazione neofascista. Auspichiamo che l’Amministrazione di Viterbo, da sempre sensibile alla buona accoglienza e all’integrazione e inclusione sociale dei migranti, voglia assumere una netta presa di distanza dalle posizioni di Casa Pound revocando la concessione della prestigiosa Sala Regia.

 

Arci Comitato Provinciale Viterbo