Tuscania, si apre la Sagra della Frittella al Cavolfiore

 

NewTuscia – TUSCANIA – La consueta Sagra della Frittella al Cavolfiore sta per essere di nuovo protagonista a Tuscania, il piccolo paese ricco di arte e cultura a due passi da Viterbo. Il 19 gennaio 2020 si terrà la 50ª edizione di questa Sagra, un appuntamento fisso del gennaio viterbese che si tiene alla domenica successiva al giorno dedicato a Sant’Antonio Abate (17 gennaio).

La Sagra della Frittella al Cavolfiore rientra tra i festeggiamenti organizzati in onore di Sant’Antonio Abate (detto anche Sant’Antonio il Grande, Sant’Antonio d’Egitto, Sant’Antonio del Fuoco, Sant’Antonio del Deserto o Sant’Antonio l’Anacoreta vissuto a cavallo fra il terzo e il quarto secolo dopo Cristo), abate ed eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. Oltre a questo il Santo è riconosciuto come il protettore degli animali e dei contadini: ecco che nell’occasione di questi festeggiamenti, come da tradizione, viene organizzato un corteo con a capo la statua del Santo circondata da animali ed al seguito i butteri tuscanesi con indosso gli abiti della tradizione.

Il decisivo impulso che portò i cittadini di Tuscania a unire la tradizione religiosa al piatto tipico locale venne in un momento profondamente tragico per la comunità, cioè a seguito del forte terremoto che colpì il paese nel 1971. Si ebbero 31 vittime, oltre un centinaio di feriti e ben più di 5000 persone rimaste senza un tetto sulla testa.

Il forte attaccamento ai valori del territorio ed il desiderio di cominciare la ricostruzione del paese condussero a far nascere la prima Sagra della Frittella. Una buona occasione anche per promuovere il cavolfiore, tipico prodotto di questo angolo di Tuscia viterbese, come accade anche con la Sagra delle Castagne.

Proprio il cavolfiore, come i cavoli in generale, sono alimenti preziosi per la loro ricchezza di preziosi principi nutritivi ed elementi essenziali (potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamina C ecc…): sostanze che contribuiscono alla capacità del cavolo di aiutare la prevenzione contro il cancro, al suo potere antibatterico, antinfiammatorio, antiossidante. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente utile nel caso di artrosi, ancora meglio se integrato da adeguate dosi di glucosamina, per la lotta contro i radicali liberi che provocano la degenerazione articolare.

Durante lo svolgimento della Sagra della Frittella al Cavolfiore gli intervenuti vengono piacevolmente intrattenuti da stornellatori, cantori e artisti di strada che rallegrano con la loro musica le viuzze di Tuscania; il tutto mentre i tantissimi visitatori hanno l’occasione di assaporare e ammirare i prodotti tipici locali esposti negli stand.

Le gustose Frittelle al Cavolfiore, fritte in un padellone posto nella piazza principale del paese, sono le vere protagoniste della Sagra di quella gastronomia popolare che continua ad essere un aspetto culturale aggregante senza distinzioni di età. Per finire bellezza, a conclusione della festa ci sarà lo spettacolare Falò di Sant’Antonio.

Per ulteriori informazioni consultate il sito del Comune di Tuscania oppure la pagina Facebook della Pro Loco.