Ferrovia Roma Nord, PSI: “Necessari interventi immediati che scongiurino la chiusura della linea ferroviaria”

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NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

I direttivi dei comitati regionale PSI  del Lazio, PSI Roma capitale e PSI federazione Viterbo hanno preso in esame la situazione venutasi a creare sulla ferrovia  Roma Nord, in particolare sulla tratta extraurbana da Civitacastellana e Viterbo a seguito dell’entrata in vigore delle norme sulla sicurezza, essendo stata confermata la competenza sulla ferrovia Roma Nord dell’agenzia nazionale per la sicurezza ANSF.

L’entrata in vigore di queste giuste norme sulla sicurezza ha portato disagi innumerevoli agli utenti , che i mezzi su gomma non possono diminuire.

Il PSI esprime piena solidarietà agli utenti , ai pendolari e agli studenti  e si batterà decisamente perché venga scongiurata la chiusura della tratta non urbana.

Tutto ciò che ora si verifica deriva dalle iniziative che negli anni sono state prese.  Anziché lavorare al potenziamento sono state fatte precise scelte, che stanno a dimostrare il poco interesse verso la ferrovia  e la modalità di trasporto ferroviario. La insufficiente manutenzione, la soppressione di treni, la rottura di carico  (Cambio di treno a Catalano e Montebello, per raggiungere Roma da Viterbo)  le modifiche all’orario di servizio si sono susseguite. Tali  atti hanno portato conseguentemente al declassamento della linea.

Queste scelte politiche, appunto perché errate e contro gli interessi veri dei cittadini,  vanno contrastate con fermezza.

Le scelte di declassamento portano inevitabilmente alla chiusura delle linee ferroviarie. Stessa cosa venne fatta da FS per la Civitavecchia Capranica Orte e una palata di terra ne è stata la scusa. La sua riapertura con la realizzazione dell’anello ferroviario linee RFI e linea Roma Nord creerebbe l’effetto rete indispensabile nei trasporti e l’abbandono dei mezzi su strada.

Incapacità di programmazione territoriale e di visione politica ?

E’ evidente, per la Roma Nord, quanto sia stata determinante l’impreparazione della Regione Lazio che avrebbe voluto evitare l’onere di adeguare alle norme di sicurezza le ferrovie che ha in concessione tra cui la Ferrovia Roma NORD.  Infatti nel 2014 con delibera n 191 del 15 aprile la Giunta regionale aveva stabilito il mantenimento in esercizio  questa ferrovia come isolata dal resto del sistema ferroviario nazionale in gestione ad RFI, adducendo come scusante il non essere più compresa tra le ferrovie interconnesse.

E’ altresì evidente che nonostante il tempo avuto dal 2017, data in cui con il decreto legge del 16 ottobre anche le reti funzionalmente isolate dal resto del sistema ferroviario sono passate sotto la giurisdizione della ANSF , la Regione non abbia ottemperato con celerità agli obblighi derivanti per l’adeguamento dell’infrastruttura.

Il PSI regionale pertanto chiede interventi immediati che scongiurino la chiusura della linea ferroviaria, ricordando a tutti che il futuro dei trasporti deve essere il ritorno al ferro.

PSI comitato regionale del Lazio

PSI comitato Roma capitale 

PSI Comitato Federazione Viterbo