Messina tra i primi casi in Italia per il licenziamento plurimo di dirigenti inefficienti (secondo il Comune…)

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Gaetano Alaimo

NewTuscia – BARCELLONA – Messina tra le prime città in Italia a licenziare più dirigenti per non avere agito nell’interesse della comunità. E, il Tar di Catania, dà ragione al sindaco di Messina Cateno De Luca, attualmente a Barcellona per il “Barcelona Smart City Expo World Congress 2019”.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca
Il sindaco di Messina, Cateno De Luca

Il primo cittadino di Messina De Luca, ormai conosciuto a livello nazionale per i suoi blitz in ogni dove nella città siciliana dello Stretto per sanare situazioni di illegalità e riportare la macchina amministrativa a rispettare i principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, ha commentato con grande soddisfazione il pronunciamento della Seconda sezione del Tar di Catania, che ha respinto il ricorso fatto dai dirigenti del Comune di Messina licenziati per volontà del primo cittadino per le presunte inadempienze pluriennali nei rispettivi ambiti amministrativi di competenza.

“Ora a casa! Ed i dirigenti comunali superstiti se non si adegueranno ai sani principi del buon andamento della pubblica amministrazione saranno mandati a casa. Siamo il primo comune in Italia ad aver licenziato dei dirigenti comunali inossidabili padroni del pastificio e responsabili del pizzo legalizzato a carico della comunità. Un plauso al nostro segretario Generale ROSSANA CARRUBBA che ha curato tutta la procedura giuridico amministrativa del licenziamento dei dirigenti comunali. Comanda il Sindaco nel palazzo municipale e non i dirigenti comunali!”.

Questo il commento sulla sua pagina facebook del sindaco messinese De Luca che, invitato già in molte trasmissioni nazionali, sta diventando un vero e proprio riferimento italiano per la lotta all’inefficienza e al malaffare nella pubblica amministrazione.

Cateno De Luca, intanto, da Barcellona lancia altre due notizie e proposte. La prima: candidarsi alle prossime elezioni regionali per diventare il governatore della Sicilia. La seconda: lanciare la “Declaration of Messina sulla Rete delle Smart Cities”. Nel primo caso vedremo l’evolversi delle vicende politiche, anche se De Luca è ormai uno dei politici più in vista della Sicilia e, con la presenza costante sul territorio e sui media, tende fortemente ad essere uno dei prossimi principali candidati. Nel secondo caso è chiara la volontà di De Luca di portare Messina ad essere un esempio in Italia per una sana ed efficiente gestione amministrativa e, a livello europeo, renderla protagonista tra le città mediterraneo. Messina è già il crocevia europeo per lo Stretto ed il turismo proveniente dal Mediterraneo verso il continente. Ora De Luca vuole fare diventare Messina un esempio europeo di Smart City.

“In seguito alla proposta del comune di Messina al Sindaco di Barcelona Ada Colau si è concordato con la rete mondiale Open Agile Smart Cities OASC di lanciare la Declaration of Messina sulla Rete delle Smart Cities con tutte le autorità urbane europee: obiettivo è la creazione di una Federazione autonoma delle Autorità Urbane d’Europa, maggiori poteri ai sindaci nel decidere la programmazione della spesa sulla base dei fabbisogni urbani, adeguamento della normativa sulle P.A. che oggi rappresenta un freno al processo di innovazione tecnologica in ottica Smart City. La Declaration SMART CITIES verrà portata all’attenzione della Commissione Europea nell’ambito di Eurocities. Entusiasmo da parte di tutte le città ed autorità urbane che si sono dimostrate pronte a creare una rete europea dei diritti delle SMART CITIES”. Queste le parole del sindaco di Messina, Cateno De Luca.