Galleria Chigi Naos presenta Ornanda

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NewTuscia – VITERBO – Giovedì 22 novembre  alle ore 18,00 presso la galleria Chigi Naos  in Via Cavour 6 a Viterbo  sarà inaugurata  dagli artisti Claudio Morucci e Marina Privitera  “ Ornanda “,

Ci piace citare il testo curato dal prof. emerito Riccardo Scarcia, docente presso l’Università di Roma

“ Tor Vergata “   

Cicerone, De officiis 1,139: Ornanda enim est dignitas domo, non ex domo tota quaerenda.

(La casa deve acquistare prestigio da chi vi risiede e opera, non viceversa).

Cicerone, che non molto tempo dopo aver pubblicato e sinteticamente argomentato tale suo parere perirà nei cascami della guerra civile pompeiana (dicembre 43 a.C.), esprime in realtà come tra parentesi una considerazione polemica in senso politico, non estetico: questa “casa” evocata non è semplicemente un luogo privato, magari anche fastoso, o un posto dove organizzare con agio esibito solo la propria vita giornaliera, bensì lo spazio funzionale o il perno su cui deve rotare anche materialmente l’esercizio quotidiano del potere e fa riferimento alle debite responsabilità in merito della classe dirigente (innanzi tutto composta dai patres familias del Senato, che delle domus gentilizie sono garanti, secondo la memoria tràdita della originale costituzione censitaria della Roma romulea, oramai in grave decadenza nelle sue articolazioni).

Ora, esiste nel vasto repertorio futuristico italiano – pittorico e scultorio – proprio un quadro di Fortunato Depero, conservato presso la Casa-Museo Depero di Rovereto, oggettivamente archetipico. Ad esso io farei qui un forte appello esegetico, intitolandolo: “I bagliori della Città” o anche – alimentando il colpo d’occhio una struggente suggestione epica – “Troia capta”, Troia conquistata, Troia da cui scaturisce la fiamma fatale. Il quadro spicca per agili e aguzze prospettive come uno svettante e compresso panorama urbano fortificato di fortissimo fascino. [riproduzione]

Ma al Maestro Claudio Morucci il consenso generico con l’assunto ciceroniano non bastava: ed ecco stagliarsi i rossi e gialli vividi profili dei solidi “contenitori” delle sue “case” (uno è lasciato nel crudo legno in cui è stato ritagliato). Perché “contenitori”? Perché il contenuto, quel contenuto così funzionale di picchi, torri, campanili, cinte di mura, tetti profilati, spazi aperti e spiazzi inseriti negli interstizi o lasciati recuperare alla fantasia, che l’ispirazione futuristica evocava, qui vi è adesso solo alluso e come compresso: ma quanto efficace nel suo ineludibile messaggio!

Negli acquerelli di Marina Privitera l’analoga prospettiva urbana si offre nelle sue variazioni come una sequenza di borghi, quali caratterizzano molta parte dell’Italia, fondati sulle solide murature medievali ed elaborati nel trascorrere dei secoli. I panorami figurano dolcemente accompagnati dalla luce dei pastelli adibiti per suggestione giottesca e riproducono, con qualche mutamento fantastico, le medesime sequenze di tetti, di tegole, di agglomerati, che ispiravano l’antica matrice futurista.

Si aggiunga che i lavori presentati nella mostra, sia per il versante scultoreo sia per il versante pittorico, sembrano evocare una rarefatta e suggestiva atmosfera di sogno, quale quella che avvolge giocattoli e fanciullesche fantasie.

La mostra è aperta al pubblico dalle 10,30 alle 12,3o –pm. dalle16,oo  alle 19,3o

Ingresso libero

Galleria Chigi Naos , Via Cavour 6- 01100 Viterbo

Info: 327 4404226 366 3637219   info@galleriachigi.com