Concorso pubblico, fotocopia con le correzioni distribuita per errore

NewTuscia – VITERBO – Era la prima prova del test per 10 posti da vigile urbano indetto dal Comune di Viterbo, una categoria che al momento conta una cinquantina di membri e sta cercando di ampliare l’organico, ed erano presenti 190 candidati, quando uno di loro alzatosi in piedi annuncia l’errore.

Cinquanta tra i partecipanti ritrovatisi al Pala Malè avevano ricevuto la risposta giusta segnata da una freccetta accanto alla domanda. Questo perché anche se la modalità di correzione delle risposte era elettronica, era stata fatta un ulteriore copia cartacea per permettere di incrociare i dati dello scanner con quelli contenuti nel foglio, poi capitato nelle mani di alcuni concorrenti.

Ma procediamo con ordine.

I quesiti erano stati scelti dalla commissione tra i mille presenti online su cui i candidati si sarebbero potuti esercitare nel corso dei 30 giorni precedenti alla prova. Un dispositivo elettronico portatile, chiamato token, ha sorteggiato a caso 180 domande: una volta raggruppatele in 3 formulari da 60 quesiti, sono stati chiamati 3 canditati per sceglierne uno. Il formulario estratto dalla busta è stato poi diviso in quattro serie da 60 domande, che distribuite in ordine diverso, sono state fotocopiate e spartite tra i presenti.

L’errore in questione sembrerebbe essersi riscontrato nella quarta serie poco dopo l’inizio della prova, immediatamente bloccata dai membri della commissione di concorso e, mentre, stavano ancora decidendo il da farsi, qualcuno dei concorrenti ha chiamato i carabinieri. Arrivati subito prima degli agenti in divisa e in borghese della finanza, poco dopo le 11.00, poco dopo l’inizio dell’ora a disposizione per terminare la prova, si sono limitati ad apprendere i fatti e segnalarli sul verbale per poi andarsene. Anche alcuni partecipanti hanno deciso di andarsene dopo la risposta negativa alla richiesta di essere ammessi tutti alla seconda prova a causa degli inconvenienti incontrati.

Inoltre, nonostante la decisione di procedere con il test, i tempi si sono allungati ulteriormente. Dopo aver ritirato tutti i fogli e scelto altre domande tramite il dispositivo elettronico, si sono dovuti ristampare anche i codici a barre, dato che ogni candidato non veniva identificato tramite il nominativo, ma con una sequenza personalizzata e stampata in duplice copia, una da applicare al foglio della prova, l’altra che resta al concorrente per il riconoscimento. Le risposte sono state corrette attraverso uno scanner, e la copia cartacea, che ha scombussolato commissione e partecipanti, era solo un ulteriore modo di verifica delle risposte.

La prova è terminata alle 14.15.