Condannate due società per la morte del 16enne annegato in una piscina a Nimes nel 2015

NewTuscia – NIMES – Salvatore e Paola, i genitori di Giuseppe Centamore, non hanno mai smesso di chiedere giustizia per il figlio morto a 16 anni a causa di un depuratore troppo potente che lo ha risucchiato, bloccandolo sott’acqua.

Il 30 giugno del 2015, ad Aigues Mortez, il ragazzo è annegato davanti alla famiglia mentre stava nuotando nella piscina del campeggio in cui trascorrevano le vacanze, e nonostante fosse esperto in questo sport come numerosi riconoscimenti dimostrano.

La dinamica stabilita dagli inquirenti è stata confermata dal referto autoptico e dalle perizie eseguite nella vasca. Ora sono state condannate due società, quella responsabile della costruzione della piscina a un’ammenda di 200 mila euro, e quella proprietaria del campeggio a 100 mila euro. 9 mesi di reclusione con la condizionale sono stati invece stabiliti per l’amministratore della Petit Camargue, con l’obbligo poi di affiggere la sentenza all’ingresso del campeggio e il pagamento di tutte le spese processuali.