Comitato Tutela Ambiente: “Il Sindaco Arena mantenga gli impegni presi”

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NewTuscia – GROTTE SANTO STEFANO – Riceviamo e pubblichiamo. Nel Consiglio Comunale Straordinario del 4 luglio il Sindaco Arena si era impegnato a richiedere la valutazione d’impatto ambientale sull’impianto biometano a Grotte Santo Stefano. Il Consiglio, data la localizzazione dell’impianto a 850 metri dal paese, 350 metri dalle prime case, aveva espresso un orientamento fortemente sfavorevole al progetto. L’assessore Elpidio Micci eletto con 800 voti grottani si era dichiarato contrario.

Qualche giorno fa la Cosmo Energy ha presentato la terza variante del progetto in cinque anni. Questa volta senza uso di pollina, per il rischio di diffusione dell’influenza aviaria, fattore che per loro colpevole ignoranza i progettisti avevano ignorato, come rilevato dal Comitato.

In attesa d’avere la nuova documentazione, immaginiamo che anche la nuova variante del progetto sarà povera di dati, senza un piano di smaltimento del digestato, precisi calcoli sulle emissioni di micro polveri e gas, nessun plausibile calcolo dell’impatto, sulla viabilità locale, del traffico di mezzi pesanti ecc. Documenti che, anche se in alcuni casi non sono previsti dalla normativa applicabile localmente, dovrebbero comunque essere valutati dalla popolazione.

Temiamo inoltre che questo impianto, progettato per la lavorazione di scarti agricoli, sarà presto destinato al trattamento del residuo umido dei rifiuti urbani (FORSU), molto più redditizio, facendo di Grotte un centro di smaltimento rifiuti provinciale o regionale. Attendiamo fiduciosi su questo punto una smentita dalla Cosmo energy nella quale dichiarino che tecnicamente e giuridicamente questo non è possibile.

Chiediamo quindi al Sindaco Arena che, coerentemente con quanto dichiarato in Consiglio, promuova una valutazione di impatto ambientale per l’impianto, come consentito dalla legge (sentenza 93/2013 della Corte Costituzionale). Questo per la tutela della salute dei cittadini e anche nell’interesse della Società che da cinque anni in maniera incerta propone questo progetto. Chiediamo inoltre che venga convocata la connessa conferenza di servizi sincrona nella quale anche il Comitato, ed i cittadini direttamente interessati, potranno proporre le proprie osservazioni a tutela della salute propria e dei propri figli.

Chiediamo infine che con urgenza vengano approvati due articoli nei regolamenti comunali che dettino criteri oggettivi per la localizzazione di questi impianti e degli allevamenti agricoli intesivi, ormai ben oltre 100 nell’area grottana, con molti altri in via di autorizzazione.

 

Il Comitato Tutela Ambiente