Detenuto si toglie la vita a Mammagialla

NewTuscia – VITERBO – Si è tolto la vita in carcere un detenuto tunisino di 24 anni che doveva rimanere a Mammagialla ancora tre mesi e poi uscire; invece ha deciso di impiccarsi nella sua cella. Un comportamento che sembrerebbe inspiegabile se non fosse per il fatto che il giovane soffriva di disturbi psichici.

Danilo Primi, sindacalista dell’Uspp, ribadisce che i detenuti di questo tipo non dovrebbero stare negli istituti comuni. Non è facile per un organico già povero di guardie penitenziarie tenere sotto controllo persone particolari le cui condizioni esigono un’assistenza diversa. I problemi più comuni sono il sovraffollamento e la mancanza di personale di custodia, ma, sempre secondo il sindacalista, alla base di tutto c’è il concetto di impunibilità: chi non rispetta le regole dovrebbe essere punito e invece non è così. “La colpa poi ricade su chi fa il suo dovere anche se sottoposto a disagi e minacce”.