S. Lorenzo Nuovo. L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi ha incontrato i ragazzi della scuola media

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di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – È stata una bellissima lezione di vita quella che il cremonese Andrea Devicenzi ha lasciato ai ragazzi della scuola media di San Lorenzo Nuovo ieri mattina, introdotto agli studenti e al corpo insegnanti dal Sindaco Massimo Bambini.

Coach e formatore, speaker motivazionale e atleta paralimpico, nel corso della sua vita ha imparato a reinventarsi: da quando a 17 anni a causa di un incidente con la moto gli è stata amputata una gamba, svolge un ruolo cruciale nell’integrazione della disabilità attraverso lo sport e l’introspezione; un percorso fisico e mentale, come dimostra il suo cammino sulla Via Francigena.

Un mondo che all’improvviso si capovolge non significa necessariamente che anche le proprie passioni debbano cambiare, sta a noi rendere la situazione un’opportunità per sfruttare le proprie capacità in una nuova prospettiva. Un esempio di ciò, che non passa inosservato, è l’elegante Katana, la stampella da lui realizzata e a cui ha lavorato per sette anni; il frutto di ricerche, osservazioni e sperimentazioni per trovare il materiale giusto (in carbonio), una forma originale e esteticamente bella (a goccia, sottile come la lama dell’omonima spada giapponese) e la possibilità di sfruttare il comfort di materiali ergonomici che oltre alla stabilità e alla sicurezza di chi vi si appoggia la fanno diventare uno strumento personalizzabile, al millimetro.

Andrea Devicenzi usa due Katana nel percorso sulla via di Francesco di mille km, di cui San Lorenzo costituisce una tappa: è partito l’8 settembre da Aosta e arriverà a Roma il 1 dicembre. Eppure è solo una delle sfide che giorno dopo giorno lo hanno portato a raggiungere molti traguardi in cui lo sport è inestricabilmente legato alla crescita personale. “Avvicinare sempre più persone disabili allo sport anche attraverso attività apparentemente semplici come un cammino, far si che anche attraverso lo sport ogni esistenza diventi un modello di resilienza e superi le difficoltà che la vita stessa ci pone”, si legge in una delle sue pagine social.

Ai ragazzi sanlorenzani ha mostrato come nel corso della vita il suo ruolo si sia evoluto, e da testimonial sia passato all’impegno attivo di formare le persone portandole alla fonte del cambiamento, anche grazie all’immersione in luoghi che già di per se stimolano la contemplazione, come laghi o boschi, per far permeare tale cambiamento nella vita quotidiana, integrarlo nelle proprie “solitudini” come nel percorso che si condivide con chi sta intorno.

Lui stesso con tale approccio, ha ottenuto riconoscimenti in importanti competizioni internazionali nel ciclismo Paralimpico e nel Paratriathlon, in cui ha conquistato la medaglia di Bronzo ai Campionati Europei in Israele e l’argento in Turchia. Le sue avventure si sono svolte in India, a Parigi e in Perù. Poi nel 2014 l’idea nata con un gruppo di amici di affrontare un percorso formativo nelle scuole lo porta ad incontrare ogni anno migliaia di studenti.

Adesso Andrea si trova nella provincia di Viterbo e il 10 novembre nel capoluogo si terrà un convegno dal titolo Sport e Disabilità in cui sarà intervistato. Nel frattempo un grazie ad una personalità solida che ha dedicato tempo ed energie anche al nostro paese.