Sindaco Ghinasi: “La RSA ad Acquapendente dà fastidio a qualcuno”

Riceviamo e pubblichiamo

In data 3 novembre è uscito su EtruriaNews, blog-giornale online di Paolo Gianlorenzo, un articolo che attacca pesantemente la Regione Lazio, la ASL di Viterbo ed il Comune di Acquapendente circa l’accreditamento della RSA San Giuseppe di Acquapendente.

La decisione presa viene descritta come un illecito “colpo di mano” operato da personaggi senza scrupoli, che penalizzerebbe il resto del territorio viterbese.

Al di là di alcune imprecisioni (i posti accreditati al momento sono 40 e non 60 e la struttura non è comunale ma gestita da una IPAB) ci si dimentica di dire che, ai sensi dell’art. 20 della legge 67/1988, nel 2002 sono stati finanziati dallo Stato i lavori per la trasformazione della Casa di Riposo in RSA, regolarmente conclusi nel 2008 e che nel 2009 è stato riconosciuto il fabbisogno di 56 posti di RSA, di fronte a una richiesta di 60 posti.

Perciò ciò che è stato riconosciuto dopo dalla Regione, dopo un lavoro di 10 anni, che ha visto costantemente impegnati, oltre a me, il sindaco Alberto Bambini ed il commissario dell’IPAB Franco Colonnelli, non è un regalo ma un atto dovuto.

La Casa di Riposo è stata un servizio pubblico, non privato come altri, che nell’ultimo decennio ha svolto anche prestazioni di tipo sanitario, non avendo nessun contributo finanziario, e questo è stato il motivo principale del suo indebitamento.

È evidente che non c’è nessun “marchettone politico”, semmai c’è un ritardo della Regione che ha causato anche dei danni.

Nell’articolo l’incauto giornalista risulta impreciso nella conoscenza delle questioni generali e stranamente troppo informato su alcuni aspetti tecnici.

Ciò fa pensare che con l’attacco alla RSA di Acquapendente si voglia favorire l’interesse di altri pretendenti ai finanziamenti derivanti dall’accreditamento.

Siamo di fronte ad un attacco subdolo che rispediamo al mittente e rispetto al quale reagiremo con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Per quanto mi riguarda tengo a precisare che non sono al servizio di nessun ras politico, non appartiene al modo di concepire il mio ruolo di amministratore.

Il mio rapporto con Panunzi, così come con Zingaretti, il direttore generale della ASL e i tanti funzionari che ho avuto modo di incontrare durante questa vicenda, appartiene alle prerogative ed ai miei doveri di sindaco. Con queste persone ho avuto un rapporto dialettico di discussione e collaborazione finalizzato unicamente al raggiungimento di un obiettivo che perseguiamo da più di venti anni.

Tuttavia sono convinto che non si tratti tanto di un attacco politico, ma che dietro si nascondano altri interessi, altre motivazioni, che sono in contrasto con i bisogni riconosciuti del nostro territorio.

Il risultato che abbiamo raggiunto evidentemente dà fastidio a qualcuno e, siccome non si è ancora concretizzato, quel qualcuno vuole remarci contro.

Per questo faccio appello a tutte le forze politiche locali ed alla popolazione del nostro territorio a fare fronte comune rispetto a questi sabotaggi e a non abboccare all’amo della polemica politica.

Stiamo raggiungendo un risultato importante per il territorio, non per un partito.

Così come occorre smontare il teorema che l’esistenza di una RSA ad Acquapendente penalizzerebbe l’ospedale, perché è esattamente il contrario.

Tra ospedale e RSA si aprirebbero possibilità di sinergia e di mutuo sostegno che in passato erano impensabili.

Perciò rinnovo il mio appello: difendiamo i servizi sanitari sul nostro territorio tutti insieme, non dando spago ai tentativi tendenziosi di disinformazione che ci lavorano contro.

In altri momenti sulla sanità la comunità locale è stata unita e si è mossa con intelligenza. Confido che possa avvenire ancora.

Angelo Ghinassi

Sindaco di Acquapendente