A Viterbo il convegno del Movimento degli Elettori, una nuova realtà che vuole i cittadini al centro della politica

Riceviamo e pubblichiamo

La splendida Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo ha ospitato il convegno del Movimento degli Elettori presieduto dall’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, lunedì 28 ottobre 2019.

Dopo il saluto ai relatori ed al pubblico, l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni ha riassunto le attività del Movimento degli Elettori, guidando il convengo in maniera partecipata ed interattiva, consentendo agli ospiti di rivolgere domande e quesiti ai relatori per le loro competenze specifiche. “Vorrei rispondere alla domanda che mi viene rivolta in questi giorni sul perché di un convegno a Viterbo. Siamo molto legati a questa splendida città e a tutto il territorio della Tuscia e mi è piaciuta da subito l’idea di organizzare nella Sala Regia del Palazzo dei Priori il secondo convegno del Movimento degli Elettori – ha affermato il Presidente e, ringraziando il Sindaco di Viterbo per la cordiale ospitalità, ha iniziato il suo intervento osservando come la situazione politica italiana ultimamente ci stia deludendo, evidenziando come, molto spesso, gli elettori prima del voto siano corteggiati da quegli stessi politici che, una volta eletti, scompaiono.

Rispondendo ad una domanda di un giornalista ha poi affermato “L’attuale sistema elettorale, in questi ultimi anni, ha alimentato la distanza fra gli elettori e i politici, poiché questi ultimi, nelle elezioni politiche, a differenza delle elezioni europee o amministrative, non sono scelti direttamente dai cittadini, mediante il sistema delle preferenze sulla scheda elettorale.

 Infatti – ha proseguito l’Avvocato Maccaroni – alle elezioni politiche i candidati ci vengono imposti dalle segreterie dei partiti politici. In questo modo stiamo creando un esercito di “yes men”, di politici che rispondono più alle logiche di partito che alle reali necessità degli elettori che li hanno votati. Se questi parlamentari fossero scelti direttamente dagli elettori, dovrebbero, al contrario, rispondere a quest’ultimi e sarebbero più attenti a rispettarne le esigenze, pena la mancata riconferma alle successive elezioni.

 Bisogna, pertanto, riformare la legge elettorale prima di tornare al voto, perché è fondamentale ricostituire legami tra la gente sul territorio e i politici che ne dovranno rappresentare le istanze. Il Movimento non ha una colorazione politica e desidera, pertanto, salvaguardare gli interessi di tutti gli elettori.

 Il Presidente Maccaroni ha proseguito citando un’intervista a Radio Radio con Francesco Vergovich nella quale –  rispondendo ad una domanda degli ascoltatori sulla necessità di un vincolo di mandato, che imporrebbe al candidato di non cambiare schieramento politico, pena la decadenza dell’incarico –  ha affermato: “Questo concetto, che oltretutto sarebbe incostituzionale, non è condivisibile perché,  essendo il nostro un movimento che tutela gli elettori, tendiamo a salvaguardare questo rapporto di fedeltà con l’elettorato e non con il partito con il quale il deputato o il senatore è stato eletto. Un vincolo di mandato deve esistere solo nei confronti degli elettori, prevalenti sulle logiche di partito.

E, inoltre, di fondamentale importanza l’ascolto delle istanze degli elettori, che il Movimento guidato da Giorgio Aldo Maccaroni intende realizzare concretamente mediante uno sportello per l’ascolto e per la tutela dei diritti degli elettori. Il Movimento, quindi, si propone di vigilare, come una sorta di sentinella sull’opera dei politici e sull’effettiva corrispondenza delle loro azioni alle istanze dell’elettorato.

Proseguendo il suo intervento il Presidente ha ricordato le azioni del Movimento a tutela dei diritti degli elettori: “Abbiamo intenzione di promuovere una seconda petizione, dopo quella che abbiamo già promosso sulla possibilità di scelta dei Deputati e Senatori, volta a combattere il fenomeno dell’assenteismo parlamentare. Troppo spesso, purtroppo, vediamo molti banchi vuoti nella aule del Parlamento, dove invece dovrebbero esserci i Deputati e Senatori che abbiamo votato ed eletto. Questa situazione va cambiata proprio per rispettare il voto del popolo italiano, che ha diritto di vedere i propri rappresentanti che lavorano come tutti gli altri cittadini.

In chiusura l’Avv.to Maccaroni ha evidenziato come oltre al taglio dei parlamentari occorra anche un importante taglio delle spese della pubblica amministrazione, che grava sulle tasse degli italiani in maniera eccessiva. Tanti costi si possono e si devono tagliare, per riavvicinare il popolo alle istituzioni.

Introducendo la Professoressa Maria Rita Parsi, l’Avv.to Maccaroni ha citato alcuni passi del suo ultimo libro in cui la psicoterapeuta traccia la necessità di figure chiave a livello sociale, di “Autorità Autorevoli”, attive in ogni campo della collettività. Dalla famiglia alla scuola, alle istituzioni c’è bisogno di individui competenti e disponibili all’ascolto, elemento che torna anche nella filosofia del Movimento.  “I conflitti della politica – ha affermato la Prof.ssa Parsi – ci fanno vivere in un clima di violenza assistita in cui il cittadino subisce inerme queste dinamiche che Autorità Autorevoli non consentirebbero. La formazione di chi si prende la responsabilità di guidare il Paese e di coloro che fanno da tramite tra queste figure e i cittadini, è fondamentale – ha proseguito la Prof.ssa Parsi –  Dobbiamo fornire strumenti che consentano una visione globale e specifica e questo Movimento crea una sinergia tra elettori ed eletti, ascoltando e indicando percorsi di crescita per stimolare il cambiamento per il bene della collettività del quale ognuno di noi deve farsi carico con ogni azione”.

 La preparazione dei protagonisti della scena politica e dei mediatori tra istituzioni e cittadini è fondamentale. Occorre formare figure dotate di autorevolezza e competenza, capaci di ascoltare ed agire per condurre la collettività al raggiungimento del bene sociale. Ermenegildo Rossi, Presidente della commissione lavoro del Movimento, lo ha ribadito, manifestando altresì l’importanza di agire con proposte di legge che salvaguardino l’interesse dei cittadini nel loro complesso, a prescindere dalle idee politiche ed ha affermato “Chi governa e ha ruoli istituzionali dovrebbe avere le caratteristiche per ricoprili. Ma ci rendiamo conto di quanti ruoli apicali siano ricoperti nella politica, da figure impreparate o inadeguate per una mancata formazione specifica”. Ad un giornalista che chiedeva un’analisi sulla distanza tra elettori e mondo politico ha risposto: “Quando, come oggi, i deputati sono espressi dalle segreterie di partito, i politici non sono più espressione del territorio e dell’elettorato che ha bisogno di leggi che rispondano con chiarezza, trasparenza e comprensibilità alle loro necessità”.

L’Ing. Gabriele Carrieri, ultimo relatore ad intervenire, ha evidenziato come gli strumenti virtuali debbano essere correttamente utilizzati per evitare danni a livello sociale. “Bisogna insegnare il corretto approccio con il mondo virtuale – ha affermato l’Ing. Careri – “evidenziando gli errori da evitare per non farsi fagocitare dai social, subendoli invece di utilizzarli correttamente. La politica, ad esempio, avrebbe nei social uno strumento straordinario per ascoltare gli elettori, per verificarne il disagio sociale e porre in atto provvedimenti adeguati a soddisfarne le necessità – ha concluso l’Ing. Carrieri – ma, troppo spesso, questi vengono utilizzati solo come vetrina e non come strumento per ascoltare ed apprendere i bisogni delle persone. Noi del Movimento degli Elettori vogliamo utilizzare il digitale come mezzo di contatto con le persone, per ascoltarle e dare loro maggiore rappresentatività”.