Apre a Capranica il dopo di noi targato Associazione Juppiter – Coop. Gli Aquiloni

NewTuscia – CAPRANICA – Andare a vivere da soli è il sogno di tutti i ragazzi. Da qualche tempo, a Capranica, per 4 giovani diversamente abili, questo sogno si è realizzato.

Il 30 ottobre, in piazza Padella si è inaugurata quella che l’Associazione Juppiter e la Cooperativa Gli Aquiloni hanno chiamato La casa dei sogni, di nome e di fatto.

A tagliare il nastro il Direttore Generale ASL Viterbo Daniela Donetti, insieme all’Assessora regionale alle Politiche Sociali Alessandra Troncarelli, l’Assessora alle Politiche Sociali del comune di Vetralla Anna Maria Palombi, il Direttore del Distretto ASL VTC Maria Teresa Schiena e al Sindaco di Capranica e Presidente della Provincia Pietro Nocchi.

Prima della visita alla casa, una festa in pieno stile Juppiter, con immagini e musica, che ha avuto come protagonisti i 4 ragazzi, Angela, Federica, Simone e Stefania, ma anche tutti i loro amici speciali e non che con loro condividono da anni l’esperienza di laboratori artistici e attività sportiva, di grandi avventure e vacanze, insomma ogni giorno di un sogno lungo 20 anni.

La casa dei sogni rientra nel progetto Dopo di noi promosso dai distretti sociali VT4 e VT5, che prevede l’inserimento in percorsi di autonomia di venti giovani diversamente abili in cinque case dislocate tra Capranica, Caprarola, Civita Castellana, Nepi e Vetralla.

Il progetto segue le direttive della legge del 22 giugno 2016 n. 112, che regola misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave e prive di sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già nel corso dell’esistenza dei genitori.

“Essere vicino a voi per noi è il nostro miglior successo, perché insieme stiamo imparando una maniere diversa di essere rete” ha dichiarato la Direttrice generale della ASL Daniela Donetti.

Altrettanto positive le parole dell’Assessore regionale Alessandra Troncarelli “Sono orgogliosa di voi e vi faccio i complimenti. Esperienze come questa sono la prova che l’integrazione socio – sanitaria è quella che funziona, è ascoltando le esigenze del territorio che svolgiamo al meglio il nostro lavoro.”

Concludendo, il sindaco di Capranica Pietro Nocchi, ha sottolineato come “La vera ricchezza sia lo stare insieme, perché così si riescono a vincere anche le sfide più complicate. Il clima che si respira qui mi rende felice come persona”.

ASSOCIAZIONE JUPPITER