Il ciclo viaggiatore Janus River accolto ad Acquapendente

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Accolto dal Sindaco di Acquapendente Dottor Angelo Ghinassi e dal Presidente della Pro Loco Fabio Vitali è giunto ad Acquapendente l’ottanduenne Janus River. La sua storia è degna di nota. Ciclo viaggiatore russo-polacco, è partito da casa, in Italia, nel 2000 e da allora, quasi 19 anni fa, ne ha macinati di chilometri in giro per il mondo in bici. Janus ha attraversato più di 150 paesi e percorso più di 250.000 km in sella alla sua vecchia bicicletta trasportando solo il necessario per un’avventura senza fine: sacco a pelo, qualche cambio e poco altro. L’anziano ciclo viaggiatore viaggia senza tenda. Il sacco a pelo e l’ospitalità delle persone bastano.

Quale sarà la sua prossima meta? Janus prevede di percorrere 12.000 km in Italia pedalando la penisola fino a fine anno Ha  deciso che terminerà la propria vita in sella perché viaggiare in bicicletta è pura libertà. Scappato dalla Polonia, la sua terra natia oppressa dal regime comunista a soli 28 anni, dopo un brevissimo soggiorno in Egitto, si è trasferito in Italia dove ha ottenuto il passaporto e ha vissuto gran parte della sua vita, ma dal 2000 tutto è cambiato.

Il suo grande viaggio in bici lo ha portato ad attraversare mezzo mondo (l’altra metà se lo riserva per i prossimi anni), a incontrare migliaia di persone, ad imparare cose nuove giorno dopo giorno… Una profezia di un vecchio monaco buddista in Cambogia ha confermato che vivrà fino a 100 anni quindi, facendo due conti, Janus ha ancora 18 anni per scoprire la parte di mondo che gli manca. Janus ha deciso che, alla sua morte, lascerà a 50.000 bambini orfani russi una busta con 5$ ciascuno in modo che possano avere qualcosa tutto per loro. Il suo paese preferito è la Russia perché si vive con poco. Ed il paese che non visiterà mai gli Stati Uniti visto che lo considerano persona sgradita e lui stesso non ama la politica imperialista americana. Alla sua partenza un augurio in chiave aquesiana: di incrociare le gomme delle nostre bici con le sue, buon viaggio Janus.