Epifanie, arte e sviluppo lungo la via Francigena

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – Francigena la via dei pellegrini, Francigena che già in epoca romana si snodava come le radici di un albero dalle città oltralpe per raggiungere i porti pugliesi. La strada che in un tratto passa anche per San Lorenzo Nuovo ed Acquapendente, protagonista in versione artistica a 360 gradi del progetto Epifanie del Quasar Institute for Advanced Design.

Oggi, con la conferenza tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di San Lorenzo Nuovo, si è arrivati ufficialmente al termine dell’iniziativa partita circa due anni fa nell’ambito di Arte sui Cammini, piano finanziato dalla regione Lazio che prevedeva la realizzazione di progetti sulle vie più importati della nostra regione.

Il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, dopo aver ceduto la parola all’assessore Sandra Pifferi in rappresentanza del comune di Acquapendente, con cui è stata stipulata una convenzione per la realizzazione di sei opere di arte moderna scaglionate tra i due paesi, ha presentato gli ospiti intervenuti per illustrare l’idea alla base dell’iniziativa.

Hanno preso la parola nella sala gremita da autorità e giovani studenti del Quasar che hanno partecipato alla parte grafica delle opere, il consigliere regionale Enrico Panunzi, Luigi Prisco e Simone Quilici, architetti dell’Area Valorizzazione del Patrimonio Culturale, il Professore Benedetto Todaro del Quasar Institute e uno degli autori delle opere, il Maestro Renzogallo.

Epifanie, già il titolo rivela l’idea di un‘arte che dal nulla si manifesta ed esiste, che fa riflettere sul ruolo della diversità rivestito dall’arte stessa in epoca medievale e sulla sua evoluzione sino ai giorni nostri. Se all’inizio l’arte era religiosa, volta a consolare gli afflitti e a dare speranze in una vita futura, eterna e rassicurante, quella contemporanea, nella sua dinamicità critica e multidimensionale, mette in luce problematiche che creano conflitti interiori, spingono alla ricerca  introspettiva con tutte le divisioni che una tale immersione comporta, evitando la visione unilaterale della realtà.

La sfida accettata dalla Quasar consisteva nel tradurre in chiave moderna i temi del sacro. Trovare la misura per esprimere in una nuova qualità artistica, quella che appunto l’arte contemporanea incarna, il valore spirituale che da secoli ammanta il percorso della Francigena e renderlo con la varietà dei temi laici, che affondano nell’immaginario astratto e recente affrontando i temi in modo più vario. “È ora interessante vedere come le opere consegnate ai paesi stimolino la ricezione delle comunità locali, come verranno assorbite e amalgamate nel vissuto quotidiano”, spiega il Professore Todaro.

Si tratta di scoprire il messaggio dell’artista e di capire se si condivide il significato di quella che è un’opera unica che pura abbraccia diverse tappe, e che conduce in un viaggio laico, sacro e introspettivo, componendosi anche del paesaggio e delle persone che vi si incontrano.

Renzogallo spiega come abbia cercato di “dividere il lavoro in 5 aspetti, un punto di partenza dove si lasciano indietro le memorie della propria infanzia, il colore, la natura trasparente di essa, per affrontare qualcosa di molto più duro e radicale che ci cambierà certamente; percorrere poi un camino che lasci tracce, perché in un viaggio ci sono anche incidenti”. Poi passa ad affrontare la diversità che arricchisce, l’incontro tra persone che percorrendo strade diverse, con stimoli diversi trovano una stessa identica via morale. “Successivamente ci si può perdere lungo il viaggio e occorre un’indicazione che spesso è data dalla natura, un sentiero già percorso da altri, nudo, puro, senza orpelli, in cui ognuno riconosce attraverso le impronte lasciate la via da seguire. Alla fine non resta che un respiro profondo dentro di se a lasciare una testimonianza di questo viaggio”.

Il primo lavoro, ad Acquapendente, è posizionato in prossimità di Porta della Ripa; 5 sul territorio di San Lorenzo Nuovo. Ma prima di apporre la firma a coronamento del tutto il Maestro Renzogallo vuole attendere l’esecuzione delle direttive che ha dato per il completamento di una delle opere non ancora ultimata.

Il consigliere Panunzi ringraziando tutti quelli che hanno partecipato al progetto, dagli artisti ai finanziatori, ha sottolineato come quest’opera sia importante anche per lo sviluppo del territorio. Rappresenta un modo sano di viverlo insieme alle possibilità che offre unendo la cultura, la fede, l’arte e la storia alle bellezze paesaggistiche di cui si avvantaggia anche il turismo, dato che le tappe sono lunghe e faticose e i pellegrini possono cogliere la possibilità di alloggiare nelle strutture locali, assaggiare prodotti tipici e visitare le principali attrattive della zona.

La conferenza, che ha avuto un grande successo, è terminata con il proposito di andare a visitare le i lavori partendo da Acquapendente.