Maker Faire 2019. La fiera Europea dei Makers.

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NewTuscia – ROMA – Giunge cosi alla sua settimana edizione. Parliamo della “Maker Faire”, la fiera della tecnologia, dell’innovazione nonché tripudio dei Makers. Si è svolta a “Fiera di Roma” dal 18 al 20 di Ottobre.

Ma chi sono i Makers? “Artigiani Digitali” li chiameremmo noi italiani; appassionati di tecnologia, inventori, artisti, studenti, artigiani 2.0, insomma tutti coloro che creano e realizzano le proprie idee dando vita a progetti tecnologici. Tra gli interessi tipici dei makers ci sono stampanti 3D, elettronica e robotica. Si riuniscono sul web, dove sono innumerevoli i forum a tema, i siti o i canali YouTube dedicati. Ma hanno anche luoghi di incontro fisici come i FabLab presenti in molte località di interesse a livello regionale. È presente un FabLab anche a Viterbo, a Valle Faul.

Divisa in 7 padiglioni, la “Maker Faire” ha dato spazio a start-up e ha permesso di mettere in mostra robot, intelligenza artificiale e realtà virtuale. Con queste tematiche si sono fuse quelle della musica, dell’arte, dell’economia circolare e dell’agricoltura 2.0 ottenendo così uno scenario variopinto per quanto in simbiosi. Oltre ai Makers, alla fiera hanno partecipato studenti di licei di tutta Italia, mostrando come anche la scuola si stia sensibilizzando al tema, nonché poli universitari da tutta Europa. Erano presenti persino enti di importanza nazionale come la zecca/poligrafico dello stato che ha presentato un algoritmo per l’autenticazione tramite la nuova carta d’identità elettronica. Interessante è lo sviluppo di “Adero”, un robot fattorino ricco di sensori che è stato pensato per scopi che vanno dalle semplici consegne di cibo (food delivery) alla consegna a domicilio di medicinali, visto il suo scomparto totalmente ermetico e a prova di urti. Camminando tra gli stand non possiamo non notare “Fungo Espresso”, l’innovativa start-up italiana che ha sperimentato e brevettato un metodo per coltivare funghi, in casa, grazie ai fondi del caffè.  Ci avviciniamo per una breve intervista e ci accorgiamo subito di quanto l’idea sia intuitiva. Capiamo così quanto veramente importante sia l’impegno in ricerca e sviluppo per l’agricoltura. Numerosi gli stand che mostrano idee che ci consentono di coltivare in casa o di riutilizzare in maniera creativa quello che ormai per consuetudine viene buttato. Un esempio è la società “Igreen”, che ha come scopo quello di creare gadget pubblicitari totalmente green, come le matite brandizzate che alla loro estremità invece della solita gomma hanno un recipiente colmo di semi in grado di generare una pianta. La settimana edizione della fiera è coincisa con il cinquantenario dell’allunaggio. Per questa ragione uno spazio del padiglione 5 è stato dedicato all’impresa di Amstrong e Aldrin, con tanto di campione originale di una roccia lunare proveniente dall’impresa compiuta dai due astronauti.

Tutte le giornate si sono concluse con un concerto alquanto bizzarro. Due robot con i loro assistenti metallici hanno suonato e interpretato vari stili musicali e sono riusciti, con le loro movenze, a catturare i nostri sguardi.

Matteo Menicacci