Talete, in seconda commissione affrontata la questione di assunzioni che fanno discutere

NewTuscia – VITERBO – Un dibattito acceso quello che si è svolto ieri nel corso della seconda commissione a Palazzo dei Priori, che dall’ordine del giorno riguardante la discussione e l’approvazione del bilancio consolidato è scivolata nel particolare dei conti di una delle società partecipate, la Talete. La società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Viterbo, di cui il comune è socio di maggioranza, si trova in difficili condizioni finanziarie tanto da non riuscire a pagare i dipendenti negli ultimi mesi.

Enrico Contardo durante l’incontro ha portato l’attenzione generale sulle sei assunzioni effettuate ad agosto dall’azienda basate, secondo alcune voci che circolano ma non ufficialmente confermate, non tanto sulla meritocrazia quanto sugli appoggi politici di amici e parenti, si dice, appartenenti al gruppo Pd. L’assessore al Bilancio poi rispondendo al consigliere Barelli, che dal canto suo ha chiesto come mai la Procura non ne sia stata ancora informata, ha affermato di non avere fonti sicure in mano ma soltanto notizie riportate da alcuni giornali. Ha dichiarato di voler andare a fondo della cosa chiedendo in merito un confronto al direttore della Talete e al presidente dell’Ato e, casomai, procedere.

La situazione in commissione è precipitata quando il consigliere Grancini, leggendo uno degli articoli riguardanti il caso, ha indicato i nomi degli assunti grazie a presunti legami politici, spingendo Barelli a presentare una mozione per far si che l’assessore Contardo  presenti un esposto in procura. Il presidente Lotti ha dovuto richiamare l’attenzione degli astanti all’ordine del giorno.