Regioni, rassicurazioni sull’incremento del fondo sanitario per un nuovo Patto per la salute

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Le regioni ribadiscono la centralità della Sanità pubblica. Il Servizio sanitario nazionale è un caposaldo fondamentale del nostro welfare e la chiave universalistica che ne è alla base, per noi imprescindibile, fu pensata in un’epoca storica da una classe dirigente che viveva le sfide e le paure degli anni di piombo. A quei politici dobbiamo essere grati.

Questo è il senso di uno dei passaggi più applauditi dell’intervento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al convegno “Diritti alla sanità”, promosso e organizzato da Cisl FP, Fnp e Cisl pensionati, che si è tenuto a Roma all’Auditorium Donat-Cattin.

Stefano Bonaccini

In questi giorni abbiamo avuto rassicurazioni dal Governo sull’incremento di 2 mld del Fondo sanitario 2020. È sempre poco rispetto a molti altri paesi europei, ma è il maggiore balzo in positivo per le risorse della sanità dell’ultimo decennio. È un passaggio fondamentale – ha dichiarato Bonaccini – perché si collega all’altra buona notizia di queste ultime ore. Mi sono incontrato qualche giorno fa con il Ministro Speranza.

Condivido l’idea di arrivare, anche progressivamente, al superamento del superticket che come è stato giustamente sottolineato, anche in questa sede, è un elemento di iniquità che rappresenta per molte famiglie un ostacolo alla fruizione delle cure.

In Emilia-Romagna abbiamo già realizzato un sostanziale superamento di questo balzello, eliminandolo per tutti i redditi inferiori ai 100mila euro, ma bisogna fare di più e dobbiamo farlo per tutto il Paese”.

Con il Ministro, poi, abbiamo riattivato i tavoli di lavoro sul nuovo Patto per la salute, passaggio cruciale anche in relazione al previsto incremento del Fondo sanitario.

Sono fiducioso e credo che nell’arco di pochissimo tempo si debba e si possa arrivare alla stesura finale e alla sigla di questo patto. Per quanto riguarda il futuro credo vadano fatti altri passi importanti. Si può lavorare sulla eliminazione degli sprechi e sul fronte dell’appropriatezza, anche partendo da esperienze positive realizzate in alcune Regioni.

E si può dare maggiore certezza di programmazione ancorando il Fondo sanitario al PIL, stabilizzandolo, e puntando sulla crescita economica per ulteriori incrementi”.

A proposito di crescita economica, il Presidente della Conferenza delle Regioni ha sottolineato “la necessità di rilanciare gli investimenti, non solo per gli ospedali, ma anche per la medicina del territorio, tassello fondamentale anche per ridurre l’eccessivo ricorso ai pronto soccorso. Infine il Presidente ha toccato anche alcuni argomenti relativi alla contrattazione in corso”.

Stiamo lavorando perché si arrivi alla firma del contratto della sanità privata, anche per superare la sperequazione esistente, a parità di livello, nei trattamenti economici con chi lavora per il pubblico. Adesso è una priorità”. L’altro aspetto toccato dall’intervento del Presidente è quello relativo alle situazioni di difficoltà che deve affrontare il personale che opera nei reparti di emergenza, per il quale va trovata una giusta valorizzazione, anche economica.