Civitavecchia. Porta a porta e servizi pubblici: codacons e codici diffidano il comune

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NewTuscia – CIVITAVECCHIA – Riceviamo e pubblichiamo.
Ancora in attesa di essere convocate dopo 4 mesi dall’insediamento della nuova Giunta, le Associazioni dei Consumatori diffidano il Sindaco e gli Assessori Grasso e Magliani dal continuare il servizio di raccolta dei rifiuti così come stato avviato dalla precedente Amministrazione, senza ottemperare agli obblighi previsti dalla legge.
Civitavecchia

Abbiamo appreso solo dalla stampa i primi di agosto che il servizio avrà dei correttivi, e in data odierna addirittura che sono stati decisi, oltre quelli a favore di Csp e non dei cittadini (come sempre), e con il solo scopo, leggiamo, di “far tornare i conti”, il taglio di alcuni servizi che permetteranno alla Partecipata di risparmiare 100.000€ (una goccia nel mare del deficit milionario della Partecipata).

E ciò avverrà non attraverso una riorganizzazione e ottimizzazione della spesa relativa alle risorse umane come i cittadini e le Associazioni chiedono da tempo, ma attraverso un taglio dei servizi di raccolta, già programmati fin d’ora, come chiesto ed ottenuto da Csp, e ancora una volta senza audire né tantomeno recepire i pareri delle Associazioni, che inoltre restano sempre in attesa,  dopo tanti anni di richieste, che venga finalmente pubblicato l’Organigramma per comprendere sia come è strutturata la Partecipata dal punto di vista dei livelli attualmente in carica (e relativi stipendi), che il motivo per cui il monitoraggio interno dei sevizi non funzioni al punto che la città appare sempre e ancora sporca e disorganizzata.
 Insomma, ancora una volta, dobbiamo constatare che cambiano le Amministrazioni, ma è sempre Csp a decidere e dettare le condizioni al Socio unico, ovvero il Comune e quindi al Sindaco di turno. Mentre i cittadini sembra che si apprestino a pagare una Tari 2019 molto più salata.
Codacons Civitavecchia
Codici Civitavecchia