Montalto di Castro, lettera aperta di un cittadino in difficoltà

NewTuscia – MONTATO DI CASTRO – Riceviamo e pubblichiamo da un lettore la seguente dichiarazione di Giorgio Rocchetti.

Ciao a tutti, e scusate il mio sfogo; ho deciso di scrivere perché voglio raccontarvi quello che mi è successo. Sono stato sfrattato dalla casa Enel dove vivevo, perché non sono stato in grado di  pagare. Io sono nel torto perché non ho pagato, ne sono dispiaciuto e rammaricato, ho provato con forme di rientro con rateizzazioni, ma non sono riuscito ugualmente, non ho pagato perché non ho avuto la possibilità di farlo! Non ho lavoro da anni, ho una famiglia, ho dato priorità alla mia famiglia, per le spese di prima necessità. Ho provato a chiedere lavoro a tutti, mi sono rivolto più volte al Sindaco perché mi aiutasse a trovare lavoro, ma niente, nessuno mi ha aiutato.

Chiedo scusa alla mia famiglia, chiedo scusa a me stesso, perché quello che mi è successo lo recepisco come un fallimento della mia persona, vi chiedo scusa, anche a voi compaesani, per non aver potuto pagare, perché sono anche soldi vostri.

Lo sfratto è giusto che veniva fatto ma adesso sono senza una casa. Con mia madre mi sono appoggiato come potevo.
Mi sento tanto umiliato perché è brutto essere cacciato di casa per non essere riuscito a pagare, mi hanno levato la dignità, soprattutto perché è successo in un piccolo paese, a Montalto, dove ci conosciamo tutti e tutti sappiamo bene che problemi hanno le persone che ci vivono. Io sicuramente non avrei potuto fare il sindaco, non sarei riuscito a  cacciare qualcuno da casa, avrei cercato di aiutarlo in tutti i modi, anche solo a trovare lavoro, e sicuramente avrei provato a cercare una soluzione diversa, che non fosse lo sfratto, anche se ho sbagliato ed è giusto che per legge sia stato cacciato.

Però mi chiedo una cosa, perché su Facebook leggo che quelli che gestiscono Villa Ilvana devono tanti soldi al Comune e il Comune non li caccia, e a come ho letto sui social, fino che non è uscito pubblicamente, il comune non ha mai fatto neanche una comunicazione per avere il dovuto, perché?

Perché c’è una signora che abita all’ex bocciodromo, adesso museo del cinema, abusivamente e nessuno l’ha cacciata? Perché ci sono altre storie come la mia alle case dell’Enel e nessuno, “fortunatamente ” per loro, viene sfrattato? E perché, come si dice in giro, c’è una famiglia che abita in un locale di proprietà del Comune che non paga neanche la luce, l’acqua, e niente altro, anche se gli entrano 4 stipendi?

Io ho sbagliato e giustamente mi hanno sfrattato, la vita è una ruota e per ora nemmeno la salute mi aiuta, ma prima o poi mi riprenderò e mi metterò in pari. Speriamo presto. Ma perché io sì e altri no? perché non siamo trattati tutti alla stessa maniera?

Siamo uomini, con tutte le difficoltà che ci presenta il percorso  della vita.
Sicuro che non c’era altra soluzione? Forse siamo semplici nomi e cognomi, per questo dico grazie Sindaco, grazie amministratori!

Giorgio Rocchetti, un vostro compaesano.