Come si riconosce un brillante per investimento

NewTuscia – Un tema che è estremamente delicato e che negli ultimi periodi è diventato anche piuttosto diffuso in quanto si parla di una tipologia di investimento che sta prendendo ampiamente piede. Il mondo di riferimento è quello dei diamanti, così ammiccante ed in grado di suscitare attenzioni trasversali.
Tantissimi utenti puntano su questi prodotti come asset alternativi sui quali puntare i propri risparmi: ebbene, dato che si parla di un investimento molto a rischio (i diamanti non sono certo come l’oro, nota riserva di valore al riparo da inflazione e bruschi crolli sul mercato), è bene sapere come muoversi prima di effettuare qualsiasi passo. Vediamo meglio come orientarsi su questo mercato.

Orientarsi nel mercato dei diamanti

Il discorso alla base di tutto è dato dal riuscire a riconoscere se un diamante è autentico o meno. Le strade per farlo ci sono, piccoli trucchi che i professionisti del settore adottano a questo scopo. Vediamone qualcuno. Per riconoscere un diamante autentico si deve:

  • Osservarlo attraverso una lente di ingrandimento; i diamanti autentici sono pietre naturali, quindi presentano imperfezioni. Paradossalmente un diamante ‘troppo perfetto’ potrebbe essere segno di contraffazione.
  • Passare la pietra con la carta abrasiva: i diamanti sono tra i materiali più duri e resistenti; se autentico, anche con questa operazione il diamante resterà intatto senza graffiarsi.
  • Esporre il diamante alle luce per analizzare il modo in cui brilla: i diamanti autentici hanno un modo tutto loro di riflettere la luce che gli viene girata contro.
  • Provare ad alitare sul diamante e vedere cosa accade: una pietra contraffatta si appannerebbe, viceversa un diamante autentico no in quanto non trattiene il calore.

 

Investire in diamanti

Questo un rapido pro memoria per investire in diamanti. Chi ha questa necessità deve comunque valutare altri fattori quali ad esempio la quotazione diamanti. Per ottenerla si devono valutare attentamente alcuni aspetti, inclusi di solito nella definizione delle 4 C. Si parla quindi di

 

  • Colore (Colour): i diamanti vengono classificati secondo una scala cromatica che va dalla lettera D alla Z.
  • Pureza (Clarity): valore riferito alla presenza di eventuali impurità all’interno della pietra.
  • Taglio (Cut): si parla qui di un parametro che dipende dalla maestria del tagliatore e dalle dimensioni del diamante grezzo.
  • Caratura (Carat): ovvero il peso del diamante.

 

Elementi da analizzare quando si vuole investire in diamanti, partendo anche da quanto sopra detto in riferimento agli accorgimenti per scoprire se un diamante è autentico o no.