Dal Buy Lazio una scossa di energia per rilanciare il turismo nella regione

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Dal coordinatore tecnico del workshop internazionale del turismo  Vincenzo Peparello le prime valutazioni in base alle indicazioni degli operatori turistici internazionali.

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. “Nel Lazio c’è un sistema turistico pronto a reagire alla perdita di posizioni di mercato degli ultimi anni con proposte innovative e attraenti. Parlando con i nostri operatori è emerso chiaramente che dal Buy Lazio hanno ricevuto una scossa di energia per rilanciare il turismo nella regione”. È quanto sostiene Vincenzo Peparello, coordinatore tecnico del Buy Lazio e membro della giunta camerale della Camera di Commercio di Viterbo, scorrendo il report sull’andamento del workshop turistico internazionale svoltosi nei giorni scorsi al Tempio di Adriano a Roma, che ha visto la partecipazione di 166 operatori turistici del Lazio e 70 buyer internazionali provenienti da Europa, Nord America e Cina.

“Dai primi riscontri ricevuti dai buyer – prosegue Peparello – emerge già un dato eccezionale: dei 1.800 incontri avuti il giorno del workshop già un buon numero sono andati a buon fine, circa il 30%  si tramuteranno in contratti a partire dalle prossime settimane e altri se ne aggiungeranno entro la fine dell’anno”.

Per i buyer presenti le mete del Lazio più richieste sono: le città d’arte (23%), il mare (19%), enogastronomia (16%), ambiente-natura-parchi (16%), wellness/terme (9%), congressuale (8%), sportivo (6%), religioso (2%). Sostanzialmente la domanda coincide numericamente con l’offerta dei seller, che potrebbe crescere ulteriormente per il mare e il turismo termale.

Per quanto riguarda il prodotto turistico, i buyer hanno espresso le loro preferenze per: hotel 4 stelle (15%), hotel 5 stelle (13%), castelli, ville e dimore storiche (12%), tour operator incoming (12%), hotel 3 stelle (10%), DMC/PCO (10%), agriturismi (7%). Seguono le voci: appartamenti/case vacanza (6%), trasporti (4%), bus operator (4%), camping (4%) e centri conferenze (3%).

“Molto apprezzata dai seller – sottolinea Peparello – è stata la presenza di una delegazione di operatori provenienti dalla Cina. La scelta è anche legata alla forte crescita del turismo proveniente da questo mercato verso Roma, testimoniata anche dall’apertura di nuove tratte di voli diretti inaugurati la scorsa estate tra alcune città cinesi e Roma. Inoltre Aeroporti di Roma ha recentemente lanciato nuovi collegamenti diretti con Hangzhou, Shenzen e Chengdu. Così come la delegazione di buyer dal Canada, dove si registra un mercato con grande vivacità che da gennaio a luglio ha fatto registrare un aumento di circa il +10% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si conferma così la previsione di crescita a doppia cifra entro l’anno, grazie anche alle ottime performance dei tre vettori, Air Canada, Air Transat e Alitalia”.

Tutti motivi validi per far considerare ai seller – provenienti per il 55% dalla province di Roma, per il 25 % di Viterbo e per il restante di Latina, Rieti e Frosinone –  che il Buy Lazio rappresenti un appuntamento irrinunciabile per il 68% degli iscritti e, allo stesso tempo, una nuova straordinaria opportunità per il 32% di imprese che per la prima volta parteciperanno alla manifestazione.

“Il Buy Lazio – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – rappresenta uno strumento formidabile per promuovere le imprese del comparto turistico che hanno la possibilità di incontrare professionisti del settore alla ricerca di prodotti-vacanza nel Lazio. Inoltre vorrei sottolineare come oltre al workshop sia vincente la formula dell’accompagnare gli stessi buyer in ciascuna delle province per far conoscere loro i territori, le strutture ricettive, i servizi e le opportunità esperienziali”.