Regione Lazio. Il Testo Unico del Commercio approvato in Commissione andrà presto in Aula con 12 milioni di euro stanziati per rilancio delle attività d’impresa, creare lavoro e migliorare la qualità sociale dei tessuti urbani

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Stefano Stefanini

NewTuscia – La scorsa settimana è stato approvato in via  definitiva il Testo Unico del Commercio in Commissione Attività produttive. Un testo che ordina il quadro normativo, semplifica le procedure amministrative, allinea la disciplina alle novità legislative nazionali ed europee. E, al contempo, un testo che, dopo anni di attesa, pone le basi per il rilancio di un settore che fa impresa, crea lavoro e impatta sulla qualità sociale dei  tessuti urbani.

“È un risultato frutto di un bel lavoro di squadra tra Giunta e Consiglio – ha dichiarato l’assessore competente Manzella – e vorrei ringraziare i componenti della Commissione consiliare e in particolare il Presidente Maselli, i consiglieri Leonori, Lombardi, De Vito, Tidei e Quadrana e l’assessore al Bilancio Sartore che ha lavorato per una copertura finanziaria che con oltre 12 milioni di euro stanziati per il biennio dà concretezza a questo atto. Uno spirito di collaborazione significativo che, ne sono certo, ritroveremo in aula per approvare il Testo Unico del Commercio in tempi brevi” – così l’assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella.

La legge prevede tra le novità salienti gli articoli 80, per l’apertura di nuovi punti vendita per la stampa periodica e quotidiana, l’art. 75 bis, che disciplina l’attività di commercio di animali di affezione e la detenzione degli animali da parte dell’esercizio commerciale, con la previsione di relative sanzioni.

Per la salvaguardia dei beni culturali e il decoro urbano viene introdotta la facoltà per i comuni di emettere provvedimenti di riordino e di localizzazione delle attività di commercio su aree pubbliche di posteggio fuori mercato.

Soddisfazione espressa dall’assessore Manzella, dal presidente della commissione Maselli e da vari membri della commissione stessa, tra cui Michela Califano, Marta Leonori e Marietta Tidei del Partito democratico e Francesca De Vito del Movimento 5 stelle. Unica voce dissonante quella di Giancarlo Righini, Fratelli d’Italia, che ha fatto presente che il clima idilliaco dei lavori in commissione potrebbe non riprodursi in Aula, se ci saranno delle forzature da parte della maggioranza.

Un secondo provvedimento che ha ricevuto parere favorevole da parte della Commissione Attività produttive è lo schema di deliberazione n. 64, proposto dall’assessore Manzella che intende regolamentare, il Fondo di sostegno per l’attività di cooperative di dipendenti che decidano di rilevare aziende in crisi, previsto dalla finanziaria 2019.   Le cooperative potranno essere ammesse al beneficio economico, approntato dalla Regione con l’ausilio di un “soggetto gestore” del fondo che dovrà essere individuato attraverso una procedura aperta curata da “Lazio innova”. Il provvedimento ha ricevuto parere favorevole con due osservazioni presentate da Francesca De Vito e approvate dalla commissione, la prima delle quali raddoppia praticamente, portandolo a dieci anni, il termine per ammortare il prestito concesso e la seconda elimina i limiti temporali originariamente presenti nel provvedimento a proposito della data di costituzione delle cooperative che intendano rilevare le aziende.