Con il “Manifesto dei giovani amministratori, dieci priorità per un’Italia sostenibile” si progettano le città di domani

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA –  Con il “Manifesto dei giovani amministratori, dieci priorità per un’Italia sostenibile” si progettano le città di domani: edifici ad emissioni zero, energie sostenibili, manutenzione verde pubblico, rete idrica, rete trasporti, digitalizzazione dei comuni e lotta alla plastica.

Ad Olbia è stato sottoscritto il Manifesto dei giovani amministratori, dieci priorità per un’Italia sostenibile.  In sintesi la definizione di politiche che incidano direttamente sulla vita dei cittadini in tema di sostenibilità energetica, economia circolare, ambiente, cambiamenti climatici, consumo del suolo, partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica.

 Dalla 10^ assemblea annuale di Anci Giovani, che si chiude oggi a Olbia, nasce il “Manifesto per una Italia sostenibile”, documento che individua i dieci impegni che sindaci e assessori under 35 intendono realizzare tramite azioni concrete sul territorio.

Per prima cosa i giovani amministratori intendono, da qui ai prossimi tre anni, promuovere interventi sul patrimonio edilizio per centrare l’obiettivo del 43% di strutture pubbliche ad energia sostenibile entro il 2030.

Sempre in tema energetico gli amministratori under 35 si impegnano realizzare in tempi brevi, e con il supporto di fondi europei, almeno un edificio ad emissioni zero, promuovendo al tempo stesso modelli di comunità energetiche locali e criteri minimi ambientali per la progettazione e costruzione di opere pubbliche.
Sul tema ambientale i firmatari del Manifesto di Olbia sono intenzionati a introdurre nei programmi di governo i piani di gestione del verde pubblico per facilitare tipologie vegetali autoctone e promuovere nei Comuni la nascita nelle città di corridoi ecologici.

 Azioni anche per migliorare la rete idrica e di depurazione, al fine di tutelare da un lato il bene comune acqua e dall’altro efficientare il servizio con un occhio particolare alla cura dell’ambiente.

E poi il tema plastic free. Su questo i giovani amministratori italiani vogliono portare da 60 a 600 il numero dei Comuni che hanno deciso di anticipare la direttiva europea che, dal 2021, vieterà l’utilizzo e la commercializzazione di stoviglie monouso in plastica, in favore di stoviglie usa e getta biodegradabili.

Infine i trasporti e la partecipazione dei cittadini. Sul primo punto gli amministratori under 35 introdurranno nelle amministrazioni in cui amministrano la figura del mobility manager per agevolare la vita dei cittadini che quotidianamente si spostano nelle aree urbane. A questo si aggiungeranno modelli innovativi ed efficienti per meglio organizzare la mobilità per quanto riguarda le merci.

La partecipazione dei cittadini nei Comuni, invece, sarà promossa attraverso percorsi di co-progettazione e co-gestione dei servizi, allargando la platea dei cittadini da coinvolgere, migliorando i sistemi di comunicazione soprattutto verso le fasce deboli e rafforzando le competenze innovative nella valutazione delle politiche pubbliche.

Decaro ai giovani amministratori: “Immediato confronto con nuovo governo per fissare priorità”   “Mi dispiace per i ministri appena incaricati, ma devo avvertirli che noi non perderemo tempo: chiederemo subito al nuovo governo di aprire un confronto serrato per una programmazione vera, di lungo periodo: una agenda urbana per le città e l’agenda del controesodo per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni.

Serve un investimento concreto e strutturale sulla digitalizzazione e sulla semplificazione dei nostri enti perché non possiamo continuare a parlare di futuro senza avere gli strumenti e le parole per farlo. È come scrivere un libro senza conoscere l’alfabeto. Serve un nuovo protagonismo dei Comuni”. Lo ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’associazione nazionale dei Comuni, intervenendo all’assemblea di Anci giovani amministratori, “Manteniamo le promesse”, svoltasi a Olbia .

Alla manifestazione, giunta alla sua decima edizione, hanno partecipato trecento tra sindaci, assessori, consiglieri comunali under 35, scambiandosi esperienze e proposte in merito all’emergenza climatica e al futuro sostenibile, all’economia circolare e alla partecipazione attiva. Partendo da un assunto: i sindaci, gli amministratori locali, tra tutte le istituzioni primo punto di riferimento per i cittadini, devono essere interlocutori ascoltati e protagonisti del rilancio del Paese.