Le luci di Gloria

Viterbo – NEWTUSCIA – Luci. Suoni. Colori. Profumi. Attesa trepidante. È l’atmosfera che si vive aspettando la Macchina di Santa Rosa. Santa giovane, semplice e solidale che ha ispirato un miracolo “viaggiante” che si ripete ogni anno a Viterbo e che coinvolge tutta la popolazione, come ci ha dichiarato il Vescovo Lino Fumagalli, è un simbolo della cristianità che anima ogni viterbese e che il vescovo, da buon ecclesiastico e pastore di anime, auspica che duri per l’intero anno. Questo spettacolo straordinario di luci e di forza ha ammaliato anche l’ambasciatore del Costa Rica, Roland Flores Vega, presente e ospite in Prefettura che ringrazia le Autorità, la popolazione e i facchini per l’emozione che gli è stata donata in questa magica serata. In Costa Rica c’è qualcosa di simile per le festività della Santa Pasqua, ma non così magnificente in altezza e bellezza.

Nel nostro girovagare abbiamo incontrato il capo dei facchini Sandro Rossi che nell’oscurità di piazza del Plebiscito, al momento della pausa della Macchina, ci ha raccontato la secolare tradizione della dazione dei confetti da parte del Prefetto al Sodalizio. Segno di Unione.

Ogni partecipante a questa serata ci ha fornito il proprio punto di vista, le proprie sensazioni e ha condiviso con noi un suo vissuto, tra i tanti il magnifico rettore dell’Unitus che ha messo a disposizione i parcheggi della stessa per i visitatori e allo stesso tempo ci ha parlato dei nuovi corsi accademici che hanno reso vivace il tessuto cittadino. Tessuto cittadino che sta a cuore anche al senatore Francesco Battistoni, veterano dei vari trasporti che si sono succeduti negli anni, non se ne è perso neanche uno.

È proprio il caso di dire W Santa Rosa!

Tiziana Agnitelli