Acapo: mancato accordo sugli esuberi della cooperativa con parti sociali e regione Lazio

NewTuscia – ROMA – La Cooperativa sociale integrata aCapo annuncia con rammarico il mancato accordo con la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali e, di conseguenza, la chiusura della procedura di licenziamento collettivo formalmente avviata il 24/06/2019. L’incontro dello scorso 2 settembre è stato purtroppo infruttuoso e lascia distanti le parti.

Il ricorso a strumenti come il FIS e le posizioni dilatorie delle organizzazioni sindacali lascerebbero la Cooperativa ed i lavoratori in condizioni di incertezza non compatibili con le esigenze di riorganizzazione strutturale dell’impresa.

Dispiace, però, che l’attuale scenario fosse stato ampiamente annunciato dalla Cooperativa a tutte le parti sociali da molto tempo. aCapo ha infatti più volte segnalato le gravi conseguenze che si sarebbero verificate per i lavoratori non direttamente impiegati sulle commesse e su quelli in condizioni di disagio più grave.

Ora questa emergenza sociale si è concretizzata.

In particolare, la Cooperativa segnala ancora la propria preoccupazione per il destino delle 32 persone con fragilità e ridotte capacità lavorative per le quali è stato richiesto un tavolo di confronto con gli assessorati del Lavoro e degli Affari sociali della Regione da oltre un anno. La richiesta, rinnovata anche lo scorso 2 agosto 2019, è ancora in attesa di risposta. Individuare un percorso alternativo al licenziamento per queste persone è un’emergenza sociale che deve essere gestita in modo condiviso.

La Cooperativa aCapo è ancora disponibile, per tutti i 120 giorni previsti dall’espletamento della procedura, a trovare insieme una soluzione.

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