Le dichiarazioni del presidente incaricato Conte al Quirinale

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Prime valutazioni  sull’incarico a Giuseppe Conte per un governo  M5S – Pd ed altre forze parlamentari.  Un governo “per” e non “contro” nel segno della novità, che metterà in primo piano la difesa dell’ambiente, il lavoro, l’uguaglianza, il rispetto delle istituzioni, la tutela degli interessi nazionali ma in un quadro di multilateralismo. È in sintesi dell’intervento di  Giuseppe Conte, che ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’incarico di formare il governo. Conte ha accettato con riserva, affermando che oggi stesso comincerà le consultazioni con “con tutti i gruppi parlamentari che hanno manifestato di essere disponibili a sostenere questo progetto politico”. Chiederà al capo dello Stato di avere tempo sino a  lunedì prossimo per sciogliere la riserva. Probabilmente per mercoledì 4 settembre potrebbe prestare il  giuramento e presentarsi successivamente alle Camere per la fiducia.

La sintesi del discorso del presidente del Consiglio dei Ministri incaricato Giuseppe Conte all’uscita dal conferimento dell’incarico da parte del presidente delle Repubblica Sergio Mattarella.

Economia  Per prima cosa ricorda la congiuntura economica difficile e “con diverse incognite” che esige una manovra “che contrasti l’aumento dell’Iva e che tuteli i risparmiatori con una solida prospettiva di sviluppo sociale”. Poi ha sottolineato il ruolo dell’Italia nel contesto europeo: “Dobbiamo consentire all’Italia di svolgere in Ue il ruolo che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente”.

Significativo l’obiettivo programmatico primario: “le energie intellettuali e professionali giovanili non si disperdano fuori dai confini nazionali”.

Fare dell’ Italia un sistema di riferimento dello sviluppo sostenibile, impegno per la tutela della biodiversità e dei mari, più attenzione alla ricerca e all’istruzione, sicurezza delle infrastrutture ed efficienza delle reti, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico

Per l’ambiente, “la tutela della biodiversità e dei mari”, per “una istruzione di qualità”, una “ricerca all’avanguardia”, “infrastrutture sicure e reti efficienti”, per la valorizzazione del “patrimonio artistico e culturale”. Insomma per Conte l’Italia dovrà diventare “un modello di riferimento per lo sviluppo sostenibile. Che non lasci che le proprie energie giovanili si disperdano fuori dai confini nazionali“. Che veda un “Mezzogiorno rigoglioso“.

Un Paese nel quale la “pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno“.

Il presidente incaricato, inoltre, ha ribadito la collocazione dell’Italia nell’area euro atlantica. Conte ha infine dichiarato la sua iniziale perplessità “di avviare una nuova esperienza di governo con una maggioranza diversa”, superata poi “nella consapevolezza di aver cercato di operare sempre nell’interesse di tutti i cittadini, nessuno escluso”.