Convento di San Bernardino di Orte: storia e degrado

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Da  quando Palazzo Roberteschi, sede dell’Ente Ottava Medievale di Orte , ha ospitato   sabato 13 aprile la conferenza dal titolo “San Bernardino: storia e degrado” la questione e’ diventata di pubblico dominio.occorre costituire un comitato per il recupero del complesso.

Per contribuire alla divulgazione delle finalità del Convegno di Palazzo Roberteschi – chi scrive con il collega Gaetano Alaimo – abbiamo intervistato i relatori Abbondio Zuppante e Damien Ruiz nella trasmissione Fatti e Commenti andata su Teleorte, su www.teleorte.it e su www.newtuscia.it

Opportunamente il direttore della Biblioteca specializzata dell’Ente Ottava Medievale, Abbondio Zuppante ha scelto di descrivere lo stato di forte degrado in cui attualmente versa il Convento francescano di San Bernardino e la sua chiesa, realizzati  nel 1464 sul colle omonimo che già in epoca etrusca ha ospitato una necropoli  accanto alla rupe ove sorge la città di Orte.

La Conferenza era stata tenuta da Abbondio Zuppante, responsabile della Biblioteca dell’Ente Ottava Medievale e da Damien Ruiz, studioso francese di francescanesimo medievale e autore di diversi saggi sull’argomento, al quale è affidato il compito di delineare le vicende  del complesso francescano legato a  san Bernardino da Siena.

La finalità più significativa del Convegno è stata quella  di sensibilizzare gli amministratori locali, la comunità cristiana,  il mondo della cultura e la cittadinanza tutta sull’urgenza di elaborare un progetto di recupero del complesso conventuale (che comprende oltre alla Chiesa del XV secolo ed alle strutture conventuali del XVII secolo, il Collegio realizzato nel 1928, una palestra, un campo sportivo ed una tipografia degli anni Settanta del Novecento, ed una vasta area  boschiva) che risulta, dopo alterne vicende patrimoniali e trasferimenti di proprietà, di nuovo in vendita al considerevole prezzo di  3.100.000  euro.

Il Colle di San Bernardino non può essere lasciato nel degradato abbandono attuale in modo particolare per i profondi legami consolidatisi  con la Città,  infatti il Convento fu realizzato grazie ad un lascito testamentario di una facoltosa famiglia ortana nel secolo XV ed affidato da sempre ai seguaci di Francesco di Assisi, che vi svilupparono nei secoli il luogo privilegiato di formazione dei giovani alla Regola di Vita francescana e ove vi soggiornarono  più volte Bernardino da Siena, oltre a San Giovanni da Triora, nel 1816 martire francescano in Cina – luogo sempre  profondamente amato dagli ortani, ove nei secoli vi hanno celebrato matrimoni, e tante ricorrenze felici della loro vita.

Dobbiamo registrare con estremo rammarico che lo stato di abbandono del complesso ha fatto registrare negli ultimi anni incresciosi fenomeni di deturpazione, di danneggiamento e di sfregio delle strutture conventuali, che attendono un adeguato progetto di risanamento e di recupero alla fruizione, oltre che di carattere ricettivo, sanitario o assistenziale, di concreta fruizione religiosa, culturale e ricreativa da parte della popolazione, per l’assoluta pregevolezza ambientale del luogo.

L’auspicio di chi ama e apprezza il Colle di San Bernardino e’ Che si instauri di un processo che, seppur lungo e difficile, possa riportare il luogo ad una piena funzionalità e una concreta fruizione culturale, ricreativo-sportiva e religiosa a beneficio della cittadinanza e di quegli operatori economici che vorranno acquisire il complesso per una nuova produttiva destinazione d’uso a beneficio della comunità cittadina nella sua interezza.