Un anno dal crollo del Ponte Morandi a Genova: ricordare per non ricadere negli errori del passato

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Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Ricordare le Vittime di un evento incredibilmente sconvolgente, per non ricadere mai più in questi drammi.

E’ trascorso un anno dalla tragedia del Ponte Morandi o Viadotto Polcevera di Genova. Nel giorno dell’incredibile evento ricordo le riflessioni a caldo del  dibattito nel gruppo del Comitato “Ferrovia dei due Mari” presieduto da Raimondo Chiricozzi, con le osservazioni  che  il   Generale Mario Pietrangeli, formulo’ un anno fa.

Grazie,  Generale Pietrangeli,  per le sue indicazioni tecniche e fotografiche. Il dramma delle morti  dei viaggiatori sul Viadotto Polcevera di Genova  e’ inaccettabile.

Come indicato nel grafico da lei citato, la tecnica delle costruzioni da lei   indicata ci dimostra come la “trave gerber” ha evitato disastri ancora peggiori.

Io lavoro in Autostrade per l’italia S.p.A.dal 1981.

Da quando la società concessionaria autostradale apparteneva alle Partecipazioni Statali, al  Gruppo IRI.

Sono entrato  giovane in azienda e lavoro in Direzione Generale,  come legale alla Direzione  Aree di Servizio e sono vice segretario della Rappresentanza Sindacale Aziendale Sindacato Lavoratori Autostradali CISAL.

Ad  un anno dal disastro del Ponte Morandi Viadotto Polcevera ancora ci domandiamo come sia stato possibile. La  Magistratura sta lavorando e accerterà le responsabilità .

Le perizie tecniche giudiziali e di parte stanno delineando i profili di responsabilità che emergeranno nella fase dibattimentale del processo.

Autostrade si avvale delle migliori tecniche costruttive e manutentive,  all’avanguardia nel mondo autostradale, come dimostrato nella costruzione della Variante di Valico appenninica, ritardata anch’essa da continui ripensamenti amministrativo-politici.

Solo un dato di tempistica realizzativa per confrontare la capacita’ costruttiva del sistema Italia negli anni 60 con il presente:

l’autostrada del Sole Milano- Roma  e’ stata realizzata da Autostrade S.p.A. in 8 anni, compresi gli iter autorizzativi e inaugurata nel 1964. La Bologna Bari Taranto e’ stata  realizzata in 4 anni.

Il Gruppo Atlantia, di cui Autostrade per l’Italia fa parte, si  avvia ad essere il  Gruppo leader nel mondo, con l’acquisizione delle autostrade e altre opere pubbliche in concessione spagnole del gruppo Abertis.

Carissimo Generale Pietrangeli, ha ragione: L’Italia soffre di troppe chiacchiere e poca azione…di pesantezze burocratiche, che determinano ritardi nelle Opere Pubbliche, come da lei dimostrato, con l’esempio del ponte Massaua Dogali, realizzato in altri contesti storici…

Anche dopo un anno  questo drammatico evento di Genova ci faccia riflettere e agire risolutamente,  specie chi ha responsabita’ pubbliche, governo, regioni, comuni, società concessionarie di Opere Pubbliche e costruttori privati sulla necessita di spendere di più e con maggiore oculatezza  e  tempestività sulle opere pubbliche…come non esclusa  la messa in sicurezza idrogeologica del territorio..efficienza,  efficacia e tempestività, con alla base onesta’ intellettuale e professionale.

Grazie ancora, gen. Pietrangeli per il suo puntuale apporto tecnico.

Oggi e’ il Giorno del ricordo delle Vittime del disastro, ascolteremo le parole del cardinale  arcivescovo di Genova,  Angelo Bagnasco e non dobbiamo cadere nella rassegnazione . Il Ponte verrà ricostruito… le Vittime purtroppo non saranno restituite ai loro cari.. le responsabilità presto verranno accertate… Genova deve essere nel cuore di ogni italiano.. al dramma dobbiamo reagire collettivamente come comunità nazionale, per non cadere mai più nell’errore fatale del degrado manutentivo delle nostre Opere Pubbliche.

Con amicizia Stefano Stefanini