Notte di stelle a San Lorenzo Nuovo

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – E’ il blu profondo a fare da sfondo alle Lacrime di San Lorenzo, lo sciame meteoritico così ribattezzato dalla chiesa nel corso dei secoli per ricordare il supplizio del Santo arso sulla graticola nel III secolo. Secondo la tradizione i frammenti di polvere e ghiaccio delle Perseidi che la cometa Swift-Tuttle sparge nella sua traiettoria attorno al sole rappresentano le lacrime del martire, che rintracciate nel cielo possono dare la speranza di vedersi esaudito un desiderio.

Ma se la notte stellata per eccellenza solitamente tiene con gli occhi al cielo e offre di per se uno spettacolo, in questo 10 agosto oltre alle stelle cadenti, a San Lorenzo Nuovo la bellezza della vista è stata accresciuta dalle emozioni uditive provate grazie al talento della band Little Brown Jug e del Tenore Giordano Ferri, esibitisi nel concerto “Una voce intorno al mondo” in cui hanno saggiato ancora una volta una collaborazione vincente.

Tale cooperazione si è dimostrata efficace fin dalla nascita del gruppo musicale, avvenuta nel 2018, quando alcuni maestri dell’orvietana Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” si sono uniti per dare modo alla passione per la musica dal sound delicato e dai connotati popolari dell’occidente post bellico di ritrovare nelle loro note l’antica purezza priva dei timbri metallici apportati dagli strumenti moderni. Un ritorno alla morbide melodie a tratti cullanti a tratti vivaci, ma sempre recanti un’impronta di appassionata scioltezza. Il repertorio ha spaziato dalla musica Jazz che richiama alle sfavillanti luci dell’America degli anni 50, alle melodie dai connotati decisamente latini per approdare ai grandi successi cinematografi delle colonne sonore italiane.

Per citare alcuni esempi basti pensare a Flying to the moon, Blue moon, Bésame mucho, Granada o ai temi centrali di film come La vita è bella e il Postino. A fare da voce narrante alla storia dei componenti della band lo scoppiettante trombettista, che tra un brano e l’altro ha spiegato come il concerto sia stato dedicato alla luna, sul cui suolo l’uomo ha camminato per la prima volta 50 anni fa, come al cinema, lasciando percepire l’affiatamento e il rispetto che legano i musicisti intervenuti.

Protagonisti, oltre alla voce del Tenore Ferri, e della cantante Cristiana Cicarilli, sono stati Sax, Clarinetto, Chitarra, Fisarmonica, Basso, Drums, Tromba, Sax e Piano, e Fisarmonica, magistralmente e rispettivamente orchestrati da M° Lamberto Ladi, Andrea Tomasselli, Luca Santoro, Carlo Frulloni, M° Alberto Casasoli, M° Alex Graziani, Gabriele Anselmi, M° Vittorio Tarparelli e Carlo Frulloni.

Il pubblico intervenuto copioso ha mostrato di apprezzare molto il clima di intimità creatosi con gli artisti e l’esibizione, a cominciare dall’atmosfera suscitata dall’immancabile fisarmonica fino al versatile sax, lo strumento che di per se costituisce una voce con la sua vastissima gamma di timbri, spaziando attraverso suoni caldi e ricchi che ritrovano l’aura di mezzo secolo fa.

E delle sfumature vintage, caratterizzanti la musica live ed elegantemente spensierata del dopoguerra, si è tinta la serata, segnando anche un ritorno musicale al paese di origine per il tenore Giordano Ferri delineato da grande successo; il giovane Maestro infatti è nato e cresciuto a San Lorenzo Nuovo,  anche se adesso abita nella provincia di Brindisi. Nel corso della sua carriera tra le molte esperienze può annoverare l’esibizione, trasmessa dalla Rai, come solista nella “Missa Papae Francisci” del Maestro Ennio Morricone.