La biodiversità, cuore del messaggio per la Giornata per la Custodia del Creato

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In occasione della Giornata nazionale per la Custodia del Creato che cade il prossimo 1 settembre, la Conferenza Episcopale Italiana ha scelto la Biodiversità come tema del messaggio, nel quale si invita ad una conversione ecologica secondo la prospettiva della Laudato si’ di Papa Francesco.

Nelle vacanze che ci apprestiamo a vivere, a contatto con i luoghi più belli al mare, in  montagna e nelle città d’arte, ci sembra opportuno invitare i nostri lettori ad uno  “uno sguardo contemplativo” per ammirare “le creature della terra ed in particolare il mondo della vita, così vario e rigoglioso”.

Coltivare la biodiversità:. I vescovi italiani esortano a fare attenzione ai poveri per una vera salvaguardia della biodiversità, a scoprire nel proprio territorio la “nostra Amazzonia”, una realtà minacciata, invitano ad una vera e autentica “conversione ecologica, secondo la prospettiva dell’ecologia integrale della Laudato si’, perché – nel dialogo e nella pace tra le diverse fedi e culture la famiglia umana possa vivere sostenibilmente sulla terra che ci è stata donata”.

Contemplare e preoccuparsi  Per la Cei, la Giornata per la Custodia del Creato è “un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità”, di cui anche l’Italia è ricca e citano in particolare gli “splendidi boschi delle Alpi – le montagne più alte d’Europa” e “il calore del Mediterraneo”. Ricordano poi che Laudato si’ invita ad “uno sguardo contemplativo” per ammirare “le creature della terra ed in particolare il mondo della vita, così vario e rigoglioso”. Una contemplazione che è anche sguardo preoccupato sul creato, minacciato con comportamenti irresponsabili. “L’attenzione ai più poveri – si legge nel messaggio – è condizione di possibilità per una vera salvaguardia della biodiversità”.

Diffondere le buone pratiche . Come sottolineato dalla collega Benedetta Capelli di Vatican news, facendo cenno al prossimo Sinodo dedicato all’Amazzonia, “polmone del pianeta”, la Cei esorta a farci “custodi della terra e della biodiversità che la abita”, favorendo la coltivazione biologica, opponendosi al “al land grabbing, alla deforestazione, al proliferare delle monocolture, al crescente consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena”. Fondamentale assumere stili di vita sostenibili per contrastare “quei fenomeni che minacciano la biodiversità su scala globale, a partire dal mutamento climatico”.

Discernimento Riflessione e discernimento sono le vie indicate dai vescovi perché “solo un’umanità così rinnovata sarà all’altezza della sfida posta dalla crisi socio-ambientale”, serve la conversione ecologica secondo la prospettiva dell’ecologia integrale della Laudato si’. Unica strada per rispettare la terra che ci è stata donata.