Tuscania, successo di pubblico per la prima serata di Universo Corto

NewTuscia – TUSCANIA – Grandissimo successo di pubblico per la prima serata di Universo Corto. L’incantevole Parco Torre di Lavello si è trasformato in un cinema sotto le stelle e Tuscania ed i tuscanesi hanno dimostrato che è possibile apprezzare e valorizzare una forma d’arte complessa e interessante come i cortometraggi. Questa passione si percepiva nell’aria dal pomeriggio, quando i ragazzi delle scuole, i membri delle associazioni culturali e i rappresentanti della giuria popolare sono passati da via Roma per la registrazione.

Tutti si sono ritrovati la sera al parco, gli appassionati, i turisti, i curiosi, le famiglie con i loro bambini uscite per una passeggiata, o magari per prendere un gelato. Seduti sulle sedie, sui gradini della “buca”, sdraiati sull’erba hanno dato vita ad una notte veramente particolare, perché oltre la grande qualità tecnica delle opere internazionali in concorso è stata proprio la partecipazione della gente a rendere unico il primo giorno di questo evento. L’atmosfera è stata la stessa delle estati di tanti anni fa, quando ci si riuniva nei cinema all’aperto e si compravano “i lupini”. Certamente il genere è diverso, non sono i kolossal degli anni ’50/’60, con le grandi produzioni hollywoodiane e gli sguardi languidi delle dive, ma il cortometraggio è l’autentica scuola della settima arte e rappresenta la sua essenza più intima raccontando e costruendo allo stesso tempo il suo percorso.

E’ una forma “colta”, difficile che per paradosso, nella sua immediatezza, come una poesia può definirsi riuscita solamente se colpisce al cuore con semplicità e qui sta tutto il fascino dell’arte, perché ciascuno può interpretarla, apprenderla, percepirla a modo suo.

Tuscania deve lo splendore delle sue chiese, l’incanto delle sue fontane e delle sue piazze a chi ha messo la propria passione nella ricerca del bello e con tutte le sue contraddizioni, le sue difficoltà così è stata costruita, pezzetto dopo pezzetto attraverso i secoli. Il cinema fa parte di questa cultura, della storia di questo paese. Totò e Orson Welles hanno passeggiato a San Pietro, il Brancaleone di Monicelli ha cavalcato tra le colline della Valle del Marta e Mercuzio nella fantasia di Zeffirelli ha fatto il bagno alle Sette Cannelle. Una grande storia di immaginazione e bellezza che continua idealmente in queste notti d’estate.