I bambini dello Saharawi, piccoli Ambasciatori di Pace ospiti ad Orte Scalo

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – I bambini dello Saharawi  per  il quarto anno verranno ospitati a cura della parrocchia di sant’Antonio di Orte Scaloda oggi 22 luglio sino a domenica 28 luglio.

Nel corso degli anni i bambini hanno  avuto modo di raccontare la storia del loro popolo, privato della terra ove viveva e costretto a vivere nel deserto.

Il parroco don Giuseppe Aquilanti ed i suoi collaboratori più stretti in questa iniziativa di accoglienza, Bruna, Giulio e Veronica, con i tanti volontari che ormai da tre anni offrono il loro piccolo contributo, hanno  lanciato un appello  di nuova disponibilità a tutti coloro che hanno prestato la loro collaborazione, esprimendo felicità di ripetere questa esperienza di amicizia e fraternità con i piccoli amici sarahawi.

Nei giorni di permanenza ad Orte Scalo si è’ scoperta l’origine fine di questo popolo nomade e berbera, proveniente  dal Sahara occidentale,  sino al 1975 colonia spagnola.

Alla fine di luglio i bambini vengono ospitati in Italia con il loro accompagnatori, come Ambasciatori di Pace, per ricordare il dramma del loro popolo, dimenticato dalla politica internazionale e dai mezzi di comunicazione di massa.

Durante la loro permanenza in Italia i bambini possono usufruire di cure mediche e di controlli sanitari, impossibili nell’altro terra di “esilio”.

Inoltre i ragazzi  possono apprezzare panorami e bellezze naturali diversi dalla monotonia del deserto, laghi, mare, boschi… L’uso razionale dell’acqua.

I bambini ospitati ad Orte Scalo provengono da Sant’Eutizio saranno alloggiati presso l’Auditorium della parrocchia, con l’assistenza di un’associazione di Vignanello. come negli anni precedenti, l’A.S.A.P.S.  di Manziana, con i volontari  e le famiglie e la collaborazione delle comunità di Gallese ed Alviano organizzeranno attività ed animazioni di esperienze diverse per ogni giorno di permanenza… Ai volontari singoli e famiglie viene richiesto di dedicare  un po’ del loro tempo ai bambini, arricchendo di esperienze umane questo scorcio dell’estate.

 

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