Confartigianato Terni contraria alla retroattività dei conguagli sulle forniture idriche

NewTuscia – TERNI – Confartigianato Terni plaude alla volontà, manifestata dall’AURI, l’Autorità Umbra per Rifiuti ed Idrico, di bloccare l’applicazione retroattiva, da parte della SII, Ente gestore del sistema idrico locale, dell’adeguamento tariffario relativo alle forniture di acqua per uso domestico ed industriale, ed auspica che tale manifestazione di volontà possa tramutarsi, nell’immediato, in una formale decisione atta ad impedire tale possibilità. Tale ipotesi di applicazione retroattiva dei conguagli era stata a suo tempo fortemente contrastata da Confartigianato Terni, in quanto giudicata non opportuna e lesiva degli interessi del sistema produttivo locale, che avrebbe dovuto far fronte a conguagli di spesa non preventivati nei bilanci afferenti ai periodi di effettivo utilizzo.

“L’applicazione retroattiva delle nuove aliquote tariffarie per le forniture idriche sarebbe una decisione chiaramente ingiusta; la norma dell’Autorità Nazionale che rimodulava tali aliquote risale al 2017, e non possono ricadere sui cittadini e le imprese i ritardi nella sua applicazione” ha affermato Mauro Franceschini Presidente di Confartigianato Terni.  “Il conguaglio retroattivo delle tariffe può penalizzare gran parte del nostro tessuto imprenditoriale, siamo quindi in totale sintonia con la volontà dall’AURI che intende scongiurare tale possibilità”.

Confartigianato Terni intende, inoltre, rimarcare la notazione dell’Agenzia Umbra per Rifiuti ed Idrico (AURI) che ha evidenziato maggiori costi di gestione della SII rispetto agli altri due gestori del sistema idrico operanti in Umbria, ed il conseguente aggravio di costi che ciò comporta per gli utenti da esso forniti. Confartigianato Terni auspica, pertanto, che si metta in atto nell’immediato una rivisitazione dei costi di gestione della SII, con l’obiettivo di una necessaria ottimizzazione degli stessi, così come è auspicabile che si possa intervenire con investimenti pubblici sulle dispersioni degli acquedotti che, da una recente ricerca del nostro Centro Studi Nazionale, si attestano intorno al 41,4 % delle acque immesse; una perdita di 222 Euro al secondo. Confartigianato Terni auspica, inoltre, che si determini, a seguito degli interventi sopra richiamati, un maggior equilibrio tariffario per i cittadini umbri che possa scongiurare la presenza di difformità nell’applicazione delle tariffe. Pertanto, l’Associazione invita la SII ad adottare politiche di gestione del sistema idrico locale che possano ambire a tale traguardo mantenendo inalterata, e possibilmente incrementando, la qualità del servizio offerto.