I reperti archeologici degli scavi di Trocchi non rimarranno a Bomarzo

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NewTuscia – BOMARZO – Riceviamo e pubblichiamo. Con la Delibera di Giunta comunale n.56/2018, i nostri amministratori approvarono il Progetto di ricerca relativo agli scavi in LOC. Trocchi, importante zona archeologica ubicata nel Comune di Bomarzo, inoltre con la stessa delibera stabilivano che, qualora fossero rinvenuti dei reperti, gli stessi dovevano essere consegnati al Comune e depositati presso un locale individuato dall’amministrazione.

La delibera in questione ha, da parte nostra, suscitato apprezzamento e soddisfazione per la lodevole iniziativa e soprattutto per il fatto che i reperti, eventualmente ritrovati, sarebbero rimasti nel nostro Comune.

Purtroppo, anche se, i signori della Giunta Comunale: Sindaco Cialdea Ivo e gli Assessori Zena Alessandra e Guglielmo Carlo, con quella delibera hanno sancito gli impegni e i vincoli degli archeologi a favore del nostro Comune, questi non saranno rispettati, in quanto, a seguito di una nostra richiesta, abbiamo appreso ufficialmente dall’associazione “Una Quantum” esecutrice della campagna di scavi, che i reperti ritrovati verranno destinati nel laboratorio del Comune di Civitella d’Agliano, in base a quanto disposto dal Funzionario della Soprintendenza Dott.ssa Letizia Arancio, rendendo quindi carta straccia la delibera di giunta comunale e soprattutto nel pieno disinteresse dei nostri amministratori.

Inoltre, i nostri “bravi” amministratori, ancorché invitati ad una conferenza tenutasi in data 13/07/2019 presso i locali del Comune di Lugnano in Teverina (TR) e organizzata dall’associazione “Una Quantum” nella quale venivano presentati i risultati della campagna di scavi eseguita nel Comune di Bomarzo, non si sono presentati ci dicono …. “assenti ingiustificati”, collezionando in questo modo, l’ennesima brutta figura.

Alla luce di tutto ciò, riteniamo innanzitutto doveroso ringraziare l’associazione “Una Quantum” per l’ottimo lavoro svolto e al tempo stesso ci faremo promotori presso il funzionario della Soprintendenza Dott.ssa Letizia Arancio affinché i reperti ritrovati trovino collocazione in locali idonei nel Comune di Bomarzo.

Ancora una volta questi amministratori dimostrano la loro “incapacità” sia relazionale che gestionale, provocando l’ennesimo “danno” d’immagine e patrimoniale a tutti gli abitanti del Comune di Bomarzo.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Furano Roberto
Perniconi Marco
Arconi Marzia
Sciarra Simone
Lamoratta Romano