Ama, Uiltrasporti Lazio: al Tavolo porteremo proposte chiare e nuove forme di partecipazione

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NewTuscia – ROMA – “Apprezziamo le dichiarazioni del Consigliere del CdA Ama, Massimo Ranieri, sul prossimo Piano Industriale, auspicando che esso non si limiti semplicemente alla raccolta differenziata, ma ne promuova la qualità”. A dichiararlo il Commissario Straordinario, Giancarlo Serafini, e il Coordinatore Regionale, Alessandro Bonfigli, della Uiltrasporti Lazio, che proseguono:

“Per la gestione dei rifiuti romani, come Sindacato abbiamo messo a punto una proposta precisa, che rompendo l’impostazione di Ama di tutti questi anni, prevede per ogni municipio una organizzazione del lavoro su misura, dando ampio spazio al decentramento riguardo decisioni, organico, scelte su come e quando raccogliere i rifiuti, e all’occorrenza stazionarli.

“Per offrire un servizio di qualità è necessario valorizzare sul campo tutte le professionalità espresse dai lavoratori, finora costretti a lavorare nei limiti della emergenza e senza un adeguato numero di mezzi, attrezzature, risorse umane.

“La mancanza di pianificazione e programmazione sul campo di tutti questi anni – spiegano Serafini e Bonfigli –  ha determinato non solo una situazione fuori controllo, ma ha impedito un’organizzazione dell’igiene ambientale municipio per municipio, basata sulle caratteristiche dei territori e sul tipo di rifiuto prodotto.

“Si è assistito alla chiusura dell’impianto di Malagrotta senza prevedere alternative, con la conseguenza di cassonetti colmi e rifiuti abbandonati ovunque, e nonostante l’avvicendamento di 11 sindaci i gravi problemi del ciclo dei rifiuti non hanno fatto altro che accrescersi, né si è costruito un percorso di economia circolare.

“Al punto in cui si è giunti, le soluzioni devono essere immediate e responsabili – ribadiscono i due sindacalisti della Uiltrasporti Lazio –  con l’obiettivo di convertire Ama in impresa industriale pubblica. Occorre da subito ulteriore personale, anche stagionale, il supporto degli impianti Acea, potenziare le isole ecologiche, e programmare l’organizzazione del lavoro municipio per municipio, dando anche ampio spazio alla riparazione e manutenzione dei piccoli mezzi, con il potenziamento delle officine decentrate, anche attraverso convenzioni con privati, e di quelle centrali per le grandi lavorazioni. Infatti, è totalmente inadeguato per una metropoli quale è Roma, l’attuale organico di 200 meccanici per la riparazione e manutenzione dei mezzi di rimozione e pulimento.

“Occorre ricucire e rafforzare il patto sociale tra azienda e cittadini – concludono Serafini e Bonfigli –  perché in Ama c’è gente capace. Come Uiltrasporti siamo pronti al tavolo unitario permanente istituito in Campidoglio, pronte le nostre proposte trasparenti e chiare, e siamo pronti a nuove relazioni industriali, a partire dalla diretta in streaming delle riunioni, che abbiamo richiesto per rendere partecipe in tempo reale la vera forza sul campo, quella dei lavoratori e delle lavoratrici di AMA Spa”.