II Festival “SorianoImmagine”: la magia dell’incontro tra archeologia e fotografia

NewTuscia – SORIANO NEL CIMINO – Un evento unico nel suo genere che associa il magico incontro tra l’Archeologia e la Fotografia, due discipline che vivono in sinergia e in simbiosi in un dialogo scientifico e filologico, ma allo stesso tempo artistico.

Un percorso quello del 2^ Festival “SorianoImmagine” che mira a valorizzare le nostre antiche radici del passato delle nostre civiltà, ma anche ad evidenziare un’analisi dal punto di vista soggettivo e strettamente individuale da parte dell’artista fotografo stesso.

“Soriano Immagine” presenta ben 10 mostre con 24 fotografi e artisti e 20 Conferenze, per una vera e propria full immersion di cultura e spettacolo. La fotografia, quale mera disciplina artistica, con la sua minuziosa precisione e accortezza, si accompagna all’archeologia al fine di generare una forma d’arte finale sui generis e crea un binomio vincente indirizzato ad evidenziare la necessità di documentare scientificamente i reperti archeologici in particolare la statuaria evidenziando inquadrature, sfumature e illuminazioni suggestive.

La performance della realizzazione dello scatto fotografico, con l’accurata analisi del punto di vista, con l’utilizzo degli obiettivi e delle nuove tecnologie digitali, ma soprattutto con la scelta dell’angolazione e della luce, oltre al controllo delle deformazioni prospettiche, conduce ad un’esecuzione della sintesi della conoscenza, la quale punta alla realizzazione dell’immagine inedita strutturata per la valorizzazione dell’opera d’arte.

Ogni conferenza delle 20 che verranno presentate durante il festival prevederà interventi specialistici di archeologi, di storici dell’arte, di maestri della fotografia al fine di tracciare la storia e tessere un racconto culturale nuovo, aperto al ricerca ed alla sperimentazione.

Un appuntamento questo di “SorianoImmagine” assolutamente da non perdere per ampliare il piacere della scoperta e della conoscenza nello splendido scenario Cimino.

Prof.ssa Francesca Pandimiglio