Cessione della Viterbese-Castrense: è questione di ore

Maurizio Fiorani

NewTuscia -VITERBO – Proseguono a ritmo serrato allo stadio Enrico Rocchi di Viterbo le trattative per la cessione della società gialloblù tra la famiglia Camilli e l’imprenditore romano Marco Arturo Romano, che vuole rilevare le quote societarie della Viterbese-Castrense. La trattativa sembrava essere molto avviata e giunta ormai in dirittura d’arrivo ma si è  momentaneamente fermata a causa di un intoppo dovuto alla sostituzione della fideiussione bancaria di 350 mila euro depositata all’atto dell’iscrizione al campionato in Lega. Molte voci di mercato parlano di un interessamento del Patron Piero Camilli all’Avellino Calcio, società blasonata neopromossa in serie C.

Dal punto di vista tecnico i nuovi acquirenti avrebbero contattato Mr. Antonio Calabro, lo scorso campionato alla guida dei gialloblù dal mese di gennaio fino alla fine del mese d’aprile, quando fu esonerato a sorpresa proprio alla vigilia della finale di ritorno della Coppa Italia di  serie C vinta dai gialloblù per 1-0 ai danni del Monza.

Il Patron Piero Camilli sempre più intenzionato a cedere la Viterbese-Castrense, ma la trattativa per la cessione si è momentaneamente fermata

Il tecnico pugliese è ancora sotto contratto con la Viterbese per un altro anno, avrà chiesto probabilmente delle garanzie considerando che alcuni pezzi pregiati come il trequartista Vandeputte, molto corteggiato da compagini di B quali Cittadella e Spezia, sono ancora sotto contratto, oltre all’esperto centrocampista Andrea Palermo ed al difensore centrale Atanasov, il fluidificante Mignanelli, senza contare che ritorneranno dai prestiti il terzino De Vito (che a gennaio è stato girato in prestito al Rieti) ed il portiere Roberto Pini, che la scorsa estate è stato mandato in prestito all’Arzachena.

Bisogna fare presto per cercare di superare questa situazione di stallo nella trattativa di cessione, perché ormai la stagione con i suoi impegni incombe: la Lega di serie C, salvo possibili slittamenti, il 12 luglio prossimo diramerà la composizione dei gironi. C’è da considerare che società come Bisceglie, Paganese, Fano Alma Juve, Vecomp Verona pur essendo retrocesse ai Play-Out hanno presentato domanda di ripescaggio e sono state riammesse avendo i requisiti di solidità economica e stadi a norma ed altre di serie D come il Cerignola, arrivato secondo lo scorso campionato, possono prendere il posto di quelle escluse per gravi inadempienze amministrative e contabili come Lucchese, Arzachena, Foggia e Albissola, esclusa perchè non ha uno stadio a norma e non potendo usufruire della deroga concessa lo scorso anno.

Anche per quanto concerne la Coppa Italia i gialloblù, essendo i vincitori uscenti dell’ultima Coppa Italia di serie C, sono stati ammessi di diritto alla Tim Cup dove sono inserite squadre di serie B, che inizierà il 4 agosto prossimo.

Occore fare presto per concludere nel migliore dei modi la trattativa di cessione della società e per iniziare a programmare la prossima stagione che ormai bussa alle porte.