Ad Orte passeggiata a cavallo lungo la valle del Tevere. Un mondo di valori ambientali da vivere e valorizzare

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di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – orte – Fervono i preparativi per il raduno equestre presso i “Cugini di Campagna” in Vocabolo Lucignano di Orte, che si svolgerà nel fine settimana, da venerdì 5 a domenica 7 luglio, vengono proposti itinerari naturalistici e la partecipazione alle attività agricole.
Per questo fine settimana, i “Cugini di Campagna” riuniscono gli appassionati di turismo equestre ed equitazione di campagna di Orte, Alto Lazio, Maremma ed Umbria. Nel corso della XII edizione del Raduno equestre: fanno festa i cavalieri ed i loro cavalli ad Orte, in vocabolo Lucignano.

Come annunciato dal presidente dell’associazione “I cugini di campagna” Gianni Calderari, la manifestazione raduna come ormai tradizione oltre cinquanta cavalieri e rispettivi cavalli, per lo più di razza maremmana. Provenienti dall’area circostante: Orte, Grotte Santo Stefano, Giove nell’Umbria, Vasanello, Terni, Amelia, Narni, Soriano nel Cimino, Penna in Teverina e Bassano in Teverina, nonché da altre località della Val Tiberina, Maremma grossetana, viterbese e senese. La manifestazione si conclude con premiazioni ai più abili “butteri”, tra i quali si distinguono giovani e giovanissime cavallerizze, sportivi e conduttori di circoli equestri, maneggi e scuole di equitazione di campagna, grande finale con la passeggiata a cavallo lungo la suggestiva valle del Tevere.

Fiore all’occhiello dei Cugini di Campagna sono le finalità benefiche dell’iniziativa, assieme alle finalità specifiche del sodalizio. Infatti il ricavato della manifestazione, comprendente i generosi contributi di oltre un centinaio di sponsor, viene puntualmente devoluto alle finalità benefiche statutarie dell’associazione no profit: supporti didattici alle scuole materne ed elementari comunali; borse di studio ai migliori laureati della Facoltà di Agraria dell’Università la Tuscia di Viterbo, adozioni a distanza, assistenza domiciliare ad inabili non autosufficienti.

“I Cugini di Campagna” nel nome rimandano alla sottile ironia, forse un po’ snobistica con la quale i “cittadini” da sempre indicano i parenti rimasti a vivere sulla terra e della terra.
Ma in epoca di tramonto della società neocapitalistica, forte sorge un nuovo richiamo al fascino della terra e del ritorno alla campagna. Col gusto della cucina campagnola, dei cavalli, della natura e degli spazi liberi del profumo di fieno, dei campi di girasoli, tornano nelle coscienze, nei cuori, i valori della società contadina, che conobbe e intende continuare a rappresentare in primis i valori di civiltà, sussidiarietà e solidarietà umana. Questo il messaggio che sorge ancora all’alba lungo la Valle del Tevere.

L’importanza delle attività legate al turismo rurale ed alla ricettività rurale è ormai un dato. Nella Teverina e nella Tuscia viterbese il fenomeno dell’agriturismo e la forte espansione registrata negli ultimi anni offre la possibilità alle aziende agricole di diversificare l’attività e di incrementare le fonti di reddito. Inoltre sono emersi i vantaggi derivanti dal fiorire degli agriturismo, anche in termini di marketing territoriale per la valorizzazione del paesaggio, dei prodotti tipici, della cultura e tradizioni del territorio.

Come ci ricorda la lettera enciclica di papa Francesco “Laudato si”: “la custodia della terra ci chiede di amarla, vigilando con matura consapevolezza. La terra ci appartiene. Tutti siamo chiamati a questo compito che si fa premura già nelle scuole accrescendo la coscienza ecologica viva tra i giovani. Si tratta di concretizzare quella “conversione ecologica” che ci porta a ritrovare il gusto per la bellezza della terra e lo stupore davanti alle sue meraviglie.