IIS Cardarelli Una borsa di studio per gli studenti di agraria

NewTuscia – CANINO – Si è svolta a Canino presso la sala conferenze dell’Oleificio Sociale Cooperativo, l’11° manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Luciano Bonaparte di Canino e proposta al triennio della Sezione di Agraria del Cardarelli di Tarquinia.

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L’argomento proposto per la borsa di studio è stato: “Presente e futuro delle risorse economiche e degli insediamenti produttivi del nostro territorio”.

La manifestazione ha visto come ospite l’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino che è stato anche lo sponsor della Borsa di Studio.

Il Cardarelli ha partecipato con la sezione di Agraria trovando interessante intervenire con tutte le classi proponendo temi aggiuntivi e di approfondimento che hanno fatto da cornice alla manifestazione.

L’evento è diventato di fatto anche un’occasione di approfondimento di tematiche legate al mondo agricolo e un’occasione di integrazione tra il mondo agricolo e il mondo della scuola.

Coordinati dalle insegnanti Carmelina Pace, Elisabetta Rovenni, Maria Grazia Antonelli e Teodora Ciurluini, i ragazzi delle prime hanno presentato un lavoro dedicato alle attività agricole della Tuscia, a seguire la classe seconda ha illustrato un progetto di integrazione tra siepi mellifere e oliveti per aumentare la biodiversità e avere una ulteriore possibilità di reddito, le classi quarte hanno presentato un lavoro che ha fatto il punto attuale sulle problematiche del batterio Xilella Fastidiosa.

Si è passati alla premiazione delle borse di Studio coordinata dal Prof. Renzo Crocetti dell’Associazione Bonaparte. Il primo premio è stato assegnato alle alunne della classe quinta, Silvia Quattrini, Federica Grassi, Chiara Latrofa, che hanno vinto con un lavoro sulle prospettive dell’olivicoltura. Il secondo premio è andato agli alunni della classe quarta, Davide Rossi, Federico Zannoli, Veronica Fattori, Lucrezia Luigetti con temi riguardanti sviluppi alternativi in agricoltura, nuove tecniche di difesa. Il terzo premio è stato assegnato agli alunni della classe terza, Mattia Pennesi, Veronica Pacini, Giada Brachetti, Giulia Manciani con temi riguardanti lo sviluppo e le prospettive di alcuni prodotti tipici del nostro territorio.

“ E’ stata un’esperienza molto positiva ed emozionante – dichiarano le vincitrici del primo premio – molto gratificante anche per avere esposto il nostro lavoro davanti ai nostri compagni e alle autorità presenti alla manifestazione. E’ stato anche un bel modo per chiudere in bellezza e soddisfazione questo nostro percorso nella sezione di agraria della quale siamo la prima quinta a sostenere l’esame di maturità”

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“È stato molto interessante ed emozionante, – prosegue il referente del corso di agraria, Prof. Odoardo Basili, – vedere i nostri alunni esporre le proprie relazioni e contribuire quindi in maniera costruttiva alla riuscita della manifestazione, a dimostrazione di quanta potenzialità sia possibile sviluppare tra la nostra scuola e il territorio circostante favorendo lo sviluppo di idee e prospettive per un’agricoltura che sta attraversando forti cambiamenti”.

“Ringrazio, – conclude la Dirigente del Cardarelli Dott.ssa Laura Piroli-  l’Associazione Luciano Bonaparte ed in particolare il Presidente Arsenio Cucchiari e il coordinatore della Borsa di Studio Prof. Crocetti, per la bellissima iniziativa e per averla proposta alla nostra sezione di Agraria.Voglio infine ringraziare la struttura che ci ha ospitato nelle persone del Presidente Quinto Bartoccini e del Direttore, Claudio Mazzuoli, per la preziosa collaborazione che ha avviato con la nostra sezione di Agraria sia per il potenziamento della preparazione tecnico pratica dei nostri studenti sia perché ospita i nostri studenti nei programmi di alternanza scuola lavoro. Grazie per l’opportunità data ai nostri alunni che hanno potuto conoscere una delle realtà più importanti del nostro territorio, eccellenza e guida da molti anni nella valorizzazione di uno dei prodotti cardine e identificativi del territorio della Tuscia ed esempio di come un prodotto coltivato, nel rispetto della tradizione e della sostenibilità, possa essere anche nell’agricoltura del futuro competitivo e elemento di sviluppo per la nostra economia”.

La manifestazione si è poi conclusa con la visita guidata alle strutture di trasformazione e stoccaggio dell’Oleificio e con una degustazione finale del pregiato olio extravergine di Canino.