Il Riesame chiede il carcere per Landolfi

NewTuscia – RONCIGLIONE – Non ha molti dubbi il tribunale del Riesame capitolino, Landolfi ha gettato la ragazza dalle scale, e chiede il carcere.

Secondo i giudici Maria Sestina Arcuri è stata scagliata con forza al di là del parapetto della casa in via Papirio Serangeli, villetta in cui abitava la nonna del giovane, che nel corso delle indagini ha testimoniato che la tragica morte della ragazza era avvenuta per un incidente in cui anche il nipote sarebbe caduto. Avrebbe mentito anche sulle lesioni da lei stessa riportate nella notte tra il tre e il quattro febbraio, quando nel cuore della notte si è recata al pronto soccorso per delle fratture alle costole, secondo lei riportate cadendo e urtando il tavolo.

In ogni caso, sia lei che gli altri famigliari hanno tardato a dare l’allarme, ore durante le quali, secondo l’avvocato della famiglia Arcuri, sembrerebbe ci sia stato un frequente scambio di chiamate in seno alla famiglia dell’accusato.

L’autopsia sulla ragazza rivela che gli ematomi presenti sul corpo della vittima non corrispondono a quelli che si sarebbero evidenziati in seguito ad un rotolamento per i gradini, ma da un colpo accelerato dall’alto verso il basso, in maniera improvvisa, tanto da non darle il tempo di attivare i riflessi semiautomatici che si innescano  in situazioni normali.

Gli avvocati di Ladolfi, non ancora in carcere, hanno dieci giorni di tempo per ricorrere in Cassazione.