Molestie su minori, il caso del 29enne pakistano al Riesame

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NewTuscia – VITERBO – Gli avvocati del giovane pakistano indagato per molestie sessuali ai danni di due ragazzine minori hanno fatto ricorso al tribunale del Riesame.

Secondo Marina Bernini e Samuele De Santis, il violentatore, nonché molestatore seriele, non è lui. Dalle immagini dei video l’unica cosa certa che appare è che le scarpe da ginnastica portate dal 29enne sono state inquadrate dal tabaccaio; inoltre il riconoscimento sarebbe stato effettuato in base ad una particolare andatura e in seguito a numerosi dubbi, dal momento che, sempre secondo i legali della difesa, le due bambine avrebbero prima descritto un africano con capelli ricci, oppure un cingalese prima di riconoscere il loro cliente tramite delle foto.

La versione presentata al riesame prevede l’utilizzo dei video delle telecamere per corroborare la testimonianza del loro assistito, secondo cui sarebbe solo andato in via Maria Santissima Liberatrice per comprare delle sigarette. Poi, ribadiscono i legali, dal filmato si vede che in Piazza San Faustino, dove avrebbe pedinato una delle bambine, ha guardato dall’altra parte ed è tornato indietro.

L’uomo si trova in carcere dal 1 giugno indagato e non giudicato colpevole, per violenza aggravata su delle minorenni, in seguito alla denuncia dei genitori delle piccole a distanza di pochi giorni: le molestie sarebbero avvenute per entrambe nella giornata del 2 maggio attraverso palpeggiamenti nelle parti intime. Una delle due sarebbe stata seguita una seconda volta.