Futuro della Viterbese: Camilli o non Camilli?

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – La fatidica data del 24 giugno prossimo, ultimo termine per le società di calcio di Serie C per iscriversi, si avvicina a lunghi passi e tutto è ancora in alto mare ed all’orizzonte non si profila niente di certo e rassicurante. La compagine gialloblù che ha raggiunto per la terza stagione consecutiva i Play-Off e che si è fregiata sulle maglie della coccarda tricolore della vincitrice della  Coppa Italia di Serie C, rischia di non partecipare al prossimo campionato di serie C ed alla Tim Cup a cui è stata ammessa di diritto essendo vincitrice della Coppa Italia di Serie C, in cui i gialloblù  incontrerebbero squadre di serie A e B.

Il Patron Piero Camilli  in questa foto ripreso insieme ai suoi figli Luciano e Vincenzo ha manifestato la sua volontà di lasciare la Viterbese-Castrense tenendo in ansia i tifosi gialloblù

Una situazione paradossale, quella dei gialloblù, che in caso di una loro non iscrizione al campionato avrebbero come conseguenza la cancellazione della società dal calcio professionistico e la perdita del titolo sportivo conquistato dopo anni di duri sacrifici economici e con vittorie sportive conquistate sul campo. Una vera catastrofe per il calcio viterbese, che dopo tanti anni di sofferenze e di traversie societarie aveva trovato in questi anni una propria stabilità ed il proprio orgoglio sportivo.

Negli ultimi anni la Viterbese ha ottenuto la vittoria di ben due campionati, uno d’Eccellenza ed uno di Serie D, con la relativa conquista dello scudetto dilettanti raggiunto nella finale di Viareggio vinta per 2-1 sul Piacenza tre anni fa.  Oltre a tre partecipazioni consecutive ai Play-off. ed una finale di Coppa Italia persa con molte recriminazioni lo scorso anno con l’Alessandria ed infine  la bella vittoria della Coppa Italia quest’anno: un successo conquistato un mese fa nella finale giocata allo stadio Rocchi vinta a spese del Monza 1-0, grazie ad una rete messa al segno nel finale di gara dal difensore bulgaro Atanasov .

Una situazione che si è determinata dopo la squalifica di 5 anni e 30 mila euro di multa inflitte dalla giustizia sportiva al figlio del Patron  Piero Camilli,  Luciano, vicepresidente della società,  per gli episodi inerenti la presunta aggressione subita dal  presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava nel sottopassaggio dello stadio Rocchi, prima della partita di ritorno dei quarti di finale dei Play-Off  Viterbese-Castrense-Arezzo.

Il Direttore Generale della Viterbese-Castrense Diego Foresti in questa foto ripreso insieme al sindaco di Viterbo Giovanni Arena secondo insistenti voci di mercato dovrebbe lasciare la società gialloblù per ritornare al Como

Il Patron Piero Camilli in questo frangente potrebbe presentare ricorso per ottenere per lo meno una sostanziosa riduzione della squalifica inflitta, portando prove a sua favore. In questa situazione di caos le voci si susseguono con insistenza,  sembra ormai arrivata in porto la trattativa che vede il forte difensore centrale Sini verso la Ternana.

Per quanto riguarda i vertici societari sembra quasi certo l’abbandono del Direttore Generale Diego Foresti, che ha ben ha operato in questi ultimi anni a Viterbo. Da più fonti sembra essere destinato a ritornare a Como, dove aveva ricoperto in precedenza l’importante incarico di Dg.
La situazione è attualmente molto difficile e non si vedono all’orizzonte persone in grado di poter gestire una società di calcio professionistica di un certo livello e subentrare alla famiglia Camilli.

Il difensore centrale Sini della Viterbese -Castrense punto di forza della difesa gialloblù è dato ormai per partente in procinto d’approdare alla Ternana

I prossimi giorni saranno cruciali per le sorti della Viterbese, paradossalmente proprio ora che l’Amministrazione Comunale di Viterbo si appresta ad importanti  interventi nello stadio: tra questi la realizzazione  di un impianto d’irrigazione nuovo per il terreno di gioco dello stadio Rocchi, oltre all’ormai imminente realizzazione del campo d’allenamento con fondo sintetico al quartiere Pilastro, che ovvierebbe ad un problema atavico, quello degli allenamenti, sia per la prima squadra che per il settore giovanile.

Altro importante intervento programmato dall’Amministrazione Comunale è quello della messa in regola dello stadio con la sostituzione dei seggiolini con nuove poltroncine dotate di schienale a norma come previsto dalla Lega di Serie C.

Ora si attendono delle novità importanti nella speranza che il patron Piero Camilli faccia marcia indietro o, qualora decidesse di lasciare la guida della Viterbese, iscriva la squadra al campionato,  per poi  magari eventualmente cederla a persone di fiducia e con possibilità economiche in grado di poter garantire una continuità societaria ed un futuro stabile.