Colloquia. Come la musica salvò Orvieto

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NewTuscia – ORVIETO – Entra nel vivo ad Orvieto la XIV edizione del Festival Interazionale di Arte e Fede che fino al 23 giugno porterà sulla città del Duomo una serie di appuntamenti, incontri, mostre, film e spettacoli incentrati sul tema dell’arte e della fede.

Dopo un inizio degno di nota, prima con Padre Bernardo Gianni poi con la proiezione del film “Papa Francesco. Un uomo di parola” con la partecipazione di Mons. Dario Edoardo Viganò, ora il programma prosegue spedito con altri interessanti appuntamenti.

Giovedì 13 giugno alle 18.30 – con ingresso libero – verrà inaugurata la Mostra Collettiva d’Arte degli studenti del Gordon College presso il Convento Servi di Maria, in Via Belisario 6. Liberal Arts College americano, Gordon da venti anni risiede a Orvieto con un Programma di Study Abroad che ha ospitato centinaia di giovani provenienti dagli Stati Uniti e da altri Paesi.

Convertire lo sguardo sulla realtà e sul prossimo, è il compito principale degli studenti. Lo studio è interconnesso con l’osservazione diretta e costante della Città, nell’elaborazione di opere d’arte in dialogo con il patrimonio storico e artistico del luogo, in una nuova prospettiva di comprensione del mondo.

In tre repliche, invece, presso il Teatro del Carmine nei giorni 13/14/15 Giugno, alle ore 18.00 (in lingua inglese) e alle ore 21.00 (in lingua italiana), andrà in scena lo spettacolo dal titolo “Colloquia – Come la musica salvò Orvieto” di David Zarko. Prenotazione:tix@colloquia.art

Sono i giorni che concludono la Seconda Guerra Mondiale. Gli alleati nel corso della propria avanzata stanno per colpire obiettivi precisi, mentre l’esercito germanico in ritirata applica una politica di terra bruciata, e nella Città di Orvieto un vescovo italiano e un comandante tedesco si affrontano in una sorta di conflitto personale. Mentre si sforzano di comunicare in Latino – la loro sola lingua in comune – giungono a confrontarsi su una questione più grave: cosa dovranno salvare, persone o capolavori? Collocare a scopo difensivo armi in prossimità degli edifici storici, può aiutare a salvarli o li trasformerà in un obiettivo strategico? E qual è la vera natura del miracolo della transustanziazione? Sarà attraverso le loro conversazioni, e un amore condiviso per la musica di Bach, che costruiranno una comprensione reciproca: quella solidarietà che li porterà insieme a salvare Orvieto.

Lo spettacolo, prodotto da Kamina Teatro e patrocinato dal Comune di Orvieto, con il sostegno dell’Associazione Brava Orvieto! e dell’Associazione Culturale Iubilarte, vedrà l’interpretazione di Emilio Berrocal e Riccardo Vianello diretti da David Zarko, con la traduzione di Andrea Brugnera e, nella versione inglese, di Jonathan Hedley e Paul Spera diretti da David Ostwald, con la direzione scenotecnica di Carlos G. Coccia.

Lo spettacolo farà da elemento narrativo delle vicende storiche e preparerà il pubblico e la cittadinanza alla data del 14 giugno, ricorrenza del 75esimo anniversario della dichiarazione di “Orvieto Città Aperta”. ( 14 giugno 1944 – 14 giugno 2019).

Con una cerimonia solenne alle ore 20.00 nella Sala Museo Emilio Greco di Palazzo Soliano, alla presenza di S. E. il Vescovo della Diocesi Orvieto-Todi, Mons. Benedetto Tuzia, del Presidente dell’Opera del Duomo, Gianfelice Bellesini, di Roberta Tardani Sindaca di Orvieto, delle famiglie Lersen ed Heseltine e del Gonfalone della Città di Orvieto, presenti anche il giornalista Guido Barlozzetti e lo storico Sandro Bassetti, sarà intitolata una lapide commemorativa di “Orvieto città aperta” che verrà apposta su Palazzo Soliano dai figli del Comandante Alfred Lersen. La targa, realizzata in doppia lingua italiano/tedesco, così recita:

“Il 14 giugno 1944 il Comandante della città Alfred Lersen e il Vescovo di Orvieto Francesco Pieri proposero al Maggiore inglese Richard Heseltine il patto per “Orvieto città aperta”, accettato dal Generale Harold Alexander capo delle forze alleate. Così Orvieto fu salva dalla distruzione.