Approvato un bando di 300milioni di euro dalla regione Lazio per incentivazione dei Contratti di Fiume

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – La Giunta regionale ha recentemente deliberato  lo stanziamento di 300mila euro per un bando pubblico finalizzato alla promozione e incentivazione per arrivare alla firma dei Contratti di Fiume, Lago, Foce e Costa.

Il Contratto di Fiume è strumento di programmazione strategica utile alla tutela e gestione delle risorse idriche e alla valorizzazione dei territori fluviali.

La Giunta regionale ha recentemente deliberato  lo stanziamento di 300mila euro per un bando pubblico finalizzato alla promozione e incentivazione per arrivare alla firma dei Contratti di Fiume, Lago, Foce e Costa. Il Contratto di Fiume è strumento di programmazione strategica utile alla tutela e gestione delle risorse idriche e alla valorizzazione dei territori fluviali.

Vengono istituiti il Forum Regionale e il Tavolo Tecnico necessari a svolgere il coordinamento regionale per i diversi contratti e verificare la loro coerenza con le diverse pianificazioni, per individuare successive forme di finanziamento regionali, europee, per promuovere i Contratti di Fiume e per predisporre ed aggiornare l’Atlante degli obiettivi.

La delibera prevede anche la “campagna #CdFLazioPlasticFree”, che sarà identificata con un apposito logo, al fine di eliminare i prodotti plastici utilizzati negli incontri, negli eventi e nell’intero processo dei Contratti di Fiume, Lago, Costa e Foce e di promuovere strategie di informazione e sensibilizzazione sul tema anche con l’inserimento nei programmi d’azione di misure, progetti ed azioni specifici. La Regione Lazio in questo modo concretamente lavora per costruire uno sviluppo sostenibile.

“Dopo il lavoro fatto negli anni scorsi per la definizione e la diffusione di questo strumento, completiamo un percorso che vuole rendere concreto un modello di governo del territorio che parte da ambiente e difesa dei beni comuni e arriva a promuoverne la valorizzazione con un percorso condiviso e partecipato – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: in attuazione della legge regionale vengono stanziati 300 mila euro, che saranno assegnati con bando pubblico”.

Il Contratto di Fiume Media Valle del Tevere associa dal 2014 gli 11 comuni  attraverso un accordo intercomunale di sviluppo integrato del territorio della Valle del Tevere, con interventi viari e di miglioramento di qualità della vita, prevedendo anche la possibilità di utilizzare finanziamenti per infrastrutture a servizio dei comuni aderenti.

Contratto di Fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione tra comuni. Con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata.

Gli 11 comuni della Media Valle del Tevere aderenti alliniziativa sono: Civita Castellana, Torrita Tiberina, Forano, Stimigliano, Magliano Sabina, Otricoli, Montopoli di Sabina, Collevecchio, Poggio Mirteto, Gallese e Orte.

Il Contratto di Fiume così come definito in Italia dalla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (V Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, Milano 2010) intende mettere insieme i diversi attori del territorio: gli enti e le autorità direttamente interessati alla gestione del fiume e del territorio, gli abitanti e tutti i diversi portatori di interessi, in un patto per la rinascita del bacino idrografico, richiamando le istituzioni ed i privati ad una visione non settoriale, ma integrata di chi percepisce il fiume come ambiente di vita (Convenzione europea del paesaggio – 2000) e dunque come un bene comune da gestire in forme collettive.

“Prevenzione idrogeologica, tutela delle acque, sviluppo turistico, partecipazione e condivisione sono le parole chiave del Manifesto del Contratto di Fiume Tevere.

che ha visto Civita Castellana, con la Delibera di Giunta n.107 di aprile 2014 avviare  il Comitato promotore insieme ai comuni di Magliano Sabina, Gallese ed Otricoli, ed in pochi mesi ha portato alla sottoscrizione del manifesto con tutti i comuni dei versanti destro e sinistro del viterbese e della sabina, iniziando così il percorso di costituzione del Contratto di Fiume che è il primo nella Regione Lazio.

Un  ottimo risultato soprattutto perché viene superato il concetto localistico di amministrazione per affrontare i temi della gestione del territorio a livello comprensoriale, con il fiume Tevere visto come risorsa da salvaguardare e valorizzare.

Presso il nuovo Ostello di Magliano Sabina (ex Convento di Santa Maria delle Grazie) si era tenuta il 3 giugno 2015  la prima Assemblea partecipativa per il Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti  e di oltre 50 soggetti portatori di interessi quali associazioni, comunità, imprenditori e semplici cittadini che si sono incontrati per discutere ed individuare le problematiche e le priorità da affrontare  per elaborare un programma unitario di attività.

L’assemblea di Magliano Sabina aveva individuato una decina di temi da sviluppare: partecipazione, viabilità sostenibile (tra cui la realizzazione di Piste Ciclopedonabili),  fruibilità uso qualità delle risorse, agricoltura sostenibile, sviluppo turistico, navigabilità, semplificazione per le nuove imprese, formazione ed educazione ambientale, pianificazione territoriale e condivisione dei dati,  su cui si sono costituiti dei tavoli di lavoro dai quali sono scaturite analisi e proposte da portare all’attenzione degli Enti competenti.